Alla villa Morosini grande partecipazione per il quarto appuntamento di “Polesella Cultura e Territorio”: tra storia, testimonianze e opere originali, l’evento ha rilanciato il sogno di una futura pinacoteca cittadina.

POLESELLA (Rovigo) – Venerdì 28 novembre la maestosa villa Morosini di Polesella ha accolto il quarto appuntamento delle serate dedicate alla storia, all’arte e alla cultura promosse dall’associazione Polesella Cultura e Territorio, con il supporto dell’Amministrazione comunale. Un incontro che si è presto trasformato in un viaggio emozionante nel patrimonio artistico polesellano tra Ottocento e Novecento, guidato dai curatori del prestigioso Dizionario degli artisti nati o attivi in Polesine nel XIX e XX secolo: Paola Pizzamano, Alfredo Sigolo e Mihran Tchaprassian.

A inaugurare la serata è stato il presidente dell’associazione, Daniele Milan, che ha ripercorso la storia delle scuole artistiche locali, ricordando la fondamentale attività di Riccardo Cessi con la Scuola di Disegno Industriale, seguita dalla Scuola Arti e Mestieri e, negli anni Cinquanta, dalla Scuola di Avviamento Professionale. Un excursus necessario per comprendere l’importante ruolo formativo e culturale ricoperto da Polesella nel corso dei decenni. Non sono mancate le rievocazioni delle figure di Carlo Soliani e Ido Merlante, veri pilastri della tradizione artistica locale.

Il Sindaco Emanuele Ferrarese, portando i saluti istituzionali, ha ringraziato il presidente Milan per il costante impegno culturale e il padrone di casa, l’ingegner Luciano Zerbinati, sottolineando come l’iniziativa abbia rappresentato l’occasione ideale per allestire una piccola ma significativa esposizione temporanea degli artisti più illustri di Polesella. Un momento particolarmente sentito, arricchito dal riferimento a un possibile “primo passo verso la realizzazione della pinacoteca degli artisti di Polesella”, prospettiva accolta con entusiasmo dal pubblico.

A rafforzare simbolicamente questa visione sono giunti due doni di grande valore: alcune opere di Giuseppe Campanati, donate direttamente dall’artista, e un lavoro di Romolina Trentin, offerto dall’ingegner Zerbinati. Un gesto che l’Amministrazione ha voluto ringraziare pubblicamente, riconoscendone il valore per l’intera comunità.

La serata è poi entrata nel vivo con un racconto corale.
Paola Pizzamano ha illustrato le scelte artistiche alla base del Dizionario, spiegando i criteri e la visione che hanno guidato la selezione degli autori.
Mihran Tchaprassian ha presentato l’intenso lavoro di ricerca condotto su archivi, cataloghi, testimonianze e materiali storici, restituendo un quadro ricco e articolato della cultura polesana negli ultimi due secoli.
Infine, Alfredo Sigolo ha catturato l’attenzione dei presenti con una profonda analisi delle correnti astratte e figurative che hanno caratterizzato la produzione locale, mettendo in luce i percorsi personali degli artisti più sensibili all’astrattismo e alla figurazione.

Per l’occasione, villa Morosini si è trasformata in un vero scrigno d’arte: grazie ai lasciti al Comune e ai prestiti di collezioni private, il pubblico ha potuto ammirare opere originali di Giuseppe Campanati, Mario Chiarion, Osvaldo Forno, Ruggero Gamberini, Nino Mantovani, Ido Merlante, Giancarlo Michelini, Carlo Soliani, Sergio Scaranello e Romolina Trentin. Una selezione capace di raccontare non solo il talento individuale degli autori, ma anche il tessuto culturale che lega Polesella al più ampio panorama artistico del Polesine.

Nei saluti finali, l’ingegner Zerbinati ha ripercorso la storia e la vocazione territoriale di villa Morosini, ribadendo la posizione di Polesella come nodo culturale tra le province limitrofe. Un’idea alla quale si è collegato anche il Sindaco, auspicando che la villa possa diventare, in un futuro non troppo lontano, una Galleria di Arte Moderna e Contemporanea stabile.

La serata si è conclusa con un lungo applauso, segno tangibile dell’interesse e della partecipazione della comunità. Un evento che ha saputo coniugare rigore storico, passione artistica e visione del futuro, confermando la missione dell’associazione Polesella Cultura e Territorio: custodire, valorizzare e celebrare il patrimonio culturale della città.

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