Controlli intensificati dalla Sezione di Rovigo lungo le principali arterie della provincia e sulle strade verso il litorale. Nel mirino guida in stato di ebbrezza, uso del cellulare, cinture, patenti e tempi di guida dei mezzi pesanti
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ROVIGO – Fine settimana di controlli intensificati da parte della Polizia Stradale di Rovigo, impegnata in una vasta attività di vigilanza lungo le tratte stradali del litorale e sulle arterie considerate maggiormente a rischio di incidentalità. L’operazione ha avuto come obiettivo principale la prevenzione e il contrasto delle condotte di guida imprudenti e pericolose, con particolare attenzione alle fasce orarie serali e notturne.

Gli equipaggi della Sezione Polizia Stradale di Rovigo hanno operato con la massima visibilità sul territorio provinciale, effettuando numerosi controlli e procedendo alla contestazione di diverse violazioni alle norme del Codice della strada.

Nel dettaglio, sono state accertate 5 violazioni dell’articolo 186, relative alla guida in stato di ebbrezza. Tra queste figura anche una sanzione nei confronti di un conducente neopatentato, per il quale il tasso alcolemico deve essere pari a zero, oltre a quella contestata a un conducente coinvolto in un incidente stradale con feriti.

Particolare attenzione è stata inoltre rivolta all’utilizzo del telefono cellulare al volante. Sono state infatti rilevate 6 violazioni dell’articolo 173, relativo all’uso del telefono durante la guida, con conseguente ritiro della patente per i conducenti sanzionati.

Numerose anche le infrazioni legate ai dispositivi di sicurezza: sono state contestate 19 violazioni dell’articolo 172, per il mancato uso delle cinture di sicurezza.

Nel corso dei controlli sono emersi anche casi di guida senza titolo abilitativo. Sono state infatti accertate 2 violazioni dell’articolo 116, per guida senza aver conseguito la patente di guida, con conseguente applicazione del fermo del veicolo.

Altre 11 violazioni dell’articolo 80 hanno riguardato invece la circolazione di veicoli senza revisione, con la conseguente sospensione dalla circolazione dei mezzi interessati.

L’attività della Polizia Stradale ha riguardato anche il settore del trasporto professionale. Sono state infatti accertate 14 violazioni della normativa sui tempi di guida e di riposo dei conducenti professionali a bordo di mezzi pesanti, una materia particolarmente importante per garantire condizioni di sicurezza sia per gli autisti sia per tutti gli altri utenti della strada.

Il dispositivo illecito sul cronotachigrafo

Particolarmente significativo l’esito di un’ispezione tecnica effettuata su un autoarticolato, durante la quale gli agenti hanno individuato e sequestrato un dispositivo illecito che consentiva di alterare la registrazione dei dati del cronotachigrafo relativi ai tempi di guida e di riposo dell’autista.

Il controllo è stato effettuato lungo la SS 434 Transpolesana, nei pressi di Badia Polesine. Il sistema individuato permetteva quindi di intervenire sulle registrazioni del cronotachigrafo, in contrasto non solo con i criteri di sicurezza della circolazione stradale, ma anche con la normativa sociale in materia di lavoro e di rispetto dei tempi di guida e di riposo.

Al conducente è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.732 euro, oltre al ritiro della patente di guida, in vista dell’applicazione della prevista sospensione, che può arrivare fino a tre mesi.

L’attività condotta nel fine settimana conferma dunque l’attenzione della Polizia Stradale di Rovigo nei confronti dei comportamenti che possono mettere a rischio la sicurezza sulle strade del Polesine, con particolare attenzione alle condotte più pericolose e alle violazioni commesse dai conducenti dei mezzi pesanti.

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