Obiettivo sensibilizzare gli studenti sugli effetti dell’inquinamento da plastica sulla salute e sugli ecosistemi, al fine promuovere buone pratiche  

ADRIA (Rovigo) – L’assemblea d’Istituto, tenutasi mercoledì 11 febbraio presso l’Auditorium Saccenti, organizzata da Carolina Trombin e Luca Mancin, rappresentanti degli studenti del Polo Tecnico nella Consulta provinciale, è stata dedicata ad un tema di grande interesse e attualità, grazie alla partecipazione come relatori dei rappresentanti dell’Associazione di volontariato “Plastic Free”.

Dopo i saluti e le presentazioni della Prof.ssa Raffaella Crivellari, sono intervenuti Anna Nicoli, responsabile Plastic Free per il Comune di Rovigo e coordinatrice regionale del progetto Scuole,insieme a Sergio Merendino, referente gruppo di Bosaro – Canal bianco e Po, e David Casetto, referente per il Basso Polesine – spiagge. 

Obiettivo dell’incontro era sensibilizzare gli studenti sugli effetti dell’inquinamento da plastica sulla salute e sugli ecosistemi, al fine promuovere buone pratiche per ridurre l’abuso della plastica, utilizzarla in modo consapevole ed evitarne la dispersione nell’ambiente.

L’Associazione, nata inizialmente sui social nel 2019 per iniziativa di un gruppo di giovani che lavorano in un centro di recupero di tartarughe marine a Termoli, si è rapidamente diffusa sul territorio nazionale, dove conta 300.000 volontari, e successivamente all’estero, con 40 paesi ad oggi aderenti.

Le attività svolte da “Plastic Free”, come illustrato da Anna Nicoli, riguardano principalmente: l’organizzazione di appuntamenti di pulizia di città, spiagge, parchi e argini dei fiumi; iniziative per sensibilizzare gli studenti e proposte concrete per trasformare gli istituti scolastici in luoghi Plastic Free; recupero e salvaguardia delle tartarughe marine, che sono tra le specie più colpite dalla sempre maggiore presenza di rifiuti plastici in mare; collaborazione con le aziende per una maggiore sostenibilità ambientale dei processi e prodotti; sostegno alla ricerca scientifica sull’impatto delle microplastiche sulla salute.

E ancora la collaborazione con i comuni, attraverso protocolli d’intesa: in Italia attualmente sono 141 i comuni riconosciuti Plastic Free. Di questi 12 sono in Veneto e 4 in provincia di Rovigo: Rovigo, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po.

“La plastica è un derivato del petrolio scoperto negli anni 60 e premiato con il Nobel” spiega Anna Nicoli “per le sue caratteristiche attira anche metalli pesanti come piombo, mercurio, arsenico. La plastica dura moltissimo: ogni minuto finisce nell’oceano un camion di rifiuti, tutti i giorni e tutto l’anno. La plastica si decompone in frammenti, microplastiche, che entrano nella catena alimentare: ogni settimana ingeriamo 5 grammi di plastica, l’equivalente di una carta di credito!”.

La plastica che arriva negli Oceani forma delle vere e proprie isole galleggianti, per effetto delle correnti marine che concentrano i rifiuti in aree anche di enorme estensione. L’isola di plastica più grande si trova nel nord dell’Oceano Pacifico e si estende su 1,6 milioni di chilometri quadrati. La seconda, di cui sono state mostrate le immagini impressionanti, si trova nel mar dei caraibi, vicino alle coste dell’Honduras. Ne esiste anche una in formazione nel mediterraneo, tra Capraia e l’isola d’Elba, estesa per chilometri, definita come “zuppa di plastica” per l’ammasso di bottiglie, sacchetti, posate, bicchieri e polistirolo. 

Molti animali marini muoiono ingoiando la plastica o rimanendo impigliati nei rifiuti: l’Associazione ha scelto come simbolo la tartaruga, che, con una storia evolutiva di 280 milioni di anni, è purtroppo l’animale più a rischio. Occorre ridurre il più possibile e smaltire correttamente la plastica. Anche i palloncini delle feste, dispersi nell’ambiente diventano micidiali per gli uccelli, che scambiano i pezzettini arrotolati per vermi. 

Il modo chiaro e diretto, ricco di esempi e informazioni con cui è stato affrontato l’argomento, poco conosciuto, ha colto nel segno, come emerge dagli aggettivi ricorrenti nelle riflessioni degli studenti: spaventoso, terrificante, inquietante, pauroso, pericoloso, orribile.

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