In Seconda categoria (girone H) sempre al comando la Fiessese, ma lo Scardovari è a due punti, il Ca'Emo ora è terzo ad 11 lunghezze dalla capolista
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ROVIGO – La Fiessese aveva presentato regolarmente ricorso in merito alla validità della gara Fiessese – Ca’Emo (Seconda categoria – girone H), non disputata l’8 febbraio 2026 sul campo di Pincara.  

Nel proprio ricorso, la Società Fiessese lamentava che l’incontro non si fosse disputato a seguito di una riserva scritta presentata prima della gara dalla Società Ca’ Emo, concernente la regolarità dell’altezza delle porte e la corretta verticalità del palo laterale di una di esse. Secondo quanto esposto dalla reclamante, l’Arbitro richiedeva alla società ospitante di procedere alla verifica delle misure e dalle rilevazioni emergeva una difformità minima.

La Fiessese ha dichiarato di essersi immediatamente attivata per eliminare le criticità riscontrate, al fine di ripristinare le condizioni necessarie per l’inizio della gara. In merito alla verticalità e al presunto disallineamento di una porta, la reclamante sosteneva che tale difformità non fosse pienamente percepibile a occhio nudo e che sarebbero state necessarie specifiche verifiche tecniche per accertarla.

Ritenendo di aver ristabilito condizioni idonee del terreno di gioco in corrispondenza delle porte, la Società Fiessese ha evidenziato tuttavia che il Direttore di Gara aveva comunque deciso di non dare avvio all’incontro.

Esaminato il ricorso e il rapporto arbitrale, il Giudice Sportivo rileva quanto segue.

La gara non è stata disputata a seguito della riserva scritta, presentata prima dell’inizio dell’incontro dal Dirigente Accompagnatore della Società Ca’ Emo, relativa alla regolarità dell’altezza delle porte e alla verticalità di una di esse. L’Arbitro ha proceduto alle verifiche e misurazioni, riscontrando un’altezza di 240 cm per la porta più distante dagli spogliatoi e di cm 237 per quella adiacente. Entrambe le misure risultavano inferiori ai 244 cm previsti dalla Regola 1, punto 10 (“Le porte”), del Regolamento del Gioco del Calcio, comprese le tolleranze consentite.

Successivamente la Società Fiessese ha tentato di ripristinare la regolarità delle porte intervenendo in particolare sulla porta con maggiore deficit di altezza, scavando lungo la linea di fondo tra i due pali laterali. Tale intervento, tuttavia, determinava la creazione di un solco non livellato di diversi centimetri (circa 5 cm), configurando un potenziale pericolo per i portieri e per gli altri calciatori. Inoltre, a seguito di ulteriore verifica da parte dell’Arbitro, la porta più lontana dagli spogliatoi risultava sensibilmente inclinata verso il terreno di gioco e non perpendicolare allo stesso, come già segnalato nella riserva della Società ospite.

Trascorsi 45 minuti di attesa, e constatata l’inefficacia degli interventi effettuati, il Direttore di Gara decretava la non disputa dell’incontro.

Dal rapporto arbitrale — che, ai sensi dell’art. 62 del C.G.S., costituisce mezzo di prova nei procedimenti relativi alla regolarità dello svolgimento della gara, ivi comprese le condizioni del terreno di gioco — emerge che la Società Fiessese, pur avendo dimostrato collaborazione e disponibilità, non è riuscita a ripristinare la regolarità delle altezze delle porte né la corretta verticalità di una di esse (lato opposto spogliatoi). La società ospitante è infatti tenuta a predisporre il campo di gioco in modo conforme alle norme regolamentari.

Si precisa inoltre che, con riferimento a precedenti gare disputate presso il medesimo impianto, non risulta pervenuta alcuna riserva scritta allegata ai rapporti arbitrali relativa alla regolarità del terreno di gioco o delle porte. Si evidenzia altresì che l’Arbitro è tenuto a intervenire sulle condizioni del terreno di gioco esclusivamente a fronte di riserva scritta presentata da una delle società prima dell’inizio della gara.

La scelta di variare il campo di gioco è stata effettuata autonomamente dalla Società Fiessese; da tale momento ogni responsabilità in ordine alla regolarità dell’impianto ricade sulla società ospitante.

Pertanto, ai sensi dell’art. 10 del C.G.S., il Giudice Sportivo delibera:

di infliggere alla Società Fiessese la punizione sportiva della perdita della gara con il punteggio di 0–3; di respingere il ricorso della Società Fiessese, disponendo l’incameramento della relativa tassa reclamo.

Si dà mandato alla Delegazione Provinciale di disporre con urgenza la sospensione dell’attività sportiva presso l’impianto di Pincara (cod. 450) fino al completo ripristino e alla piena conformità delle porte alle Regole del Gioco.

Calcio Seconda categoria girone H

6. giornata ritorno 15 febbraio

risultati

Grignano – Arianese 0-0

La Vittoriosa – Baricetta 2-0

Scardovari – Canalbianco A.C.V. 6-0

Borsea – Destra Adige 2021 0-1

Atletico Bellombra – Duomo 4-2

Boara Polesine – Fiessese 0-2

Giovane Italia Polesella – Porto Tolle 2010 1-1

Ca’ Emo – S. Pio X Rovigo 3-1

Classifica

Fiessese 54

Scardovari 52

Ca’Emo 43

Porto Tolle 41

Duomo 37

Atl. Bellombra 36

Baricetta 33

La Vittoriosa 33

Arianese 28

Borsea 25

G.I. Polesella 24

S.Pio X 21

Grignano 18

Destra Adige 17

Boara Polesine 14

Canalbianco 1

Calcio Seconda categoria girone H

Prossimo turno

7. giornata ritorno 22 febbraio

Fiessese – Atletico Bellombra

Canalbianco A.C.V. – Boara Polesine

Arianese – Borsea

Baricetta – Ca’ Emo

S. Pio X Rovigo – Giovane Italia Polesella

Porto Tolle 2010 – Grignano

Duomo – La Vittoriosa

Destra Adige 2021 – Scardovari

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