Intervento da 230mila euro: profondità a 4 metri e ripascimento dello scanno del Gallo

PORTO TOLLE (Rovigo) – Sono partiti i lavori di escavo manutentivo nel porto di Pila, a Porto Tolle, in uno dei punti più delicati per l’accesso alla Laguna di Barbamarco. L’area della bocca sud è infatti soggetta a insabbiamenti continui a causa della vicinanza con il ramo del Po Busa di Tramontana, mettendo a rischio la navigabilità soprattutto per i pescherecci e le imbarcazioni impegnate nelle attività produttive della zona.

L’intervento, progettato da Infrastrutture Venete Srl, prevede la rimozione di 20mila metri cubi di materiale. L’obiettivo è ricostituire una cunetta navigabile profonda circa 4 metri e larga 40 metri, garantendo l’accesso sicuro al porto e sostenendo le attività economiche che fanno della pesca una delle colonne portanti dell’economia locale.

Il costo dei lavori, 230mila euro, è finanziato dalla Regione Veneto.

Sedimenti riutilizzati per la linea di costa

Le sabbie rimosse non finiranno in discarica ma verranno utilizzate per il ripascimento dello scanno del Gallo, contribuendo alla tutela della linea di costa e della laguna di Barbamarco. Prima del riutilizzo, i materiali sono stati sottoposti a caratterizzazione chimica ed ecotossicologica, secondo quanto previsto dal D.M. 173/2016, risultando idonei all’impiego ambientale.

Pianificazione pluriennale

L’escavo appena avviato rientra in una programmazione strutturale a più anni:

  • autorizzato un ripascimento manutentivo per ulteriori tre anni,
  • previsto per il 2026 un nuovo escavo da 570mila euro, finanziato dalla Regione tramite bilancio 2025 (DGR 1065/2025).

Una pianificazione che punta a garantire continuità alla navigazione e a ridurre i rischi di insabbiamento che ciclicamente mettono in difficoltà flotte e operatori.

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