Il gruppo consiliare di opposizione presenta una mozione in consiglio comunale: “Serve una posizione chiara per tutelare l’ambiente e il Delta del Po”

PORTO TOLLE (Rovigo) – Il gruppo consiliare di opposizione Civica Rinnovare, guidato da Cosetta Nicolasi, ha depositato una mozione in consiglio comunale per esprimere contrarietà al progetto di impianto di recupero fanghi previsto nel territorio del comune di Loreo.

La proposta, spiegano i consiglieri, si inserisce nel solco delle iniziative già intraprese da diversi comuni del Delta, dove il tema sta suscitando un ampio dibattito. L’impianto in questione prevede il trattamento, l’essiccazione e la combustione di fanghi da depurazione provenienti da acque reflue civili e industriali.

Secondo la Civica Rinnovare, tali fanghi possono contenere sostanze inquinanti come PFAS, metalli pesanti e composti nocivi, e l’installazione dell’impianto in un’area considerata “delicata dal punto di vista ambientale” potrebbe comportare rischi significativi per la sicurezza idrogeologica e per le falde acquifere. Inoltre, l’intervento potrebbe incidere sull’habitat di numerose specie migratorie che popolano le lagune del Delta del Po.

“Il nostro territorio ha già pagato un prezzo alto in termini ambientali: non possiamo permettere nuovi rischi per la salute e per il Delta del Po.”
Cosetta Nicolasi, capogruppo Civica Rinnovare

“Stupisce che il nostro Comune non abbia ancora assunto una posizione chiara su questo tema – sottolinea Nicolasi – anche perché permangono molte incertezze sulla quantità e sulla tipologia dei fanghi che verranno trattati”.

La capogruppo evidenzia come, nonostante i ripetuti appelli di amministratori locali e comitati cittadini, non siano ancora arrivate risposte esaurienti né un coinvolgimento diretto del Comune di Porto Tolle nelle valutazioni ambientali, a differenza di altri enti limitrofi già interpellati dal comitato tecnico regionale VIA.

“È fondamentale far sentire la nostra voce e la nostra posizione contraria – prosegue Nicolasi – per difendere non solo il nostro territorio, ma l’intero ecosistema del Delta del Po. Anche se i termini per presentare osservazioni sono scaduti, crediamo sia importante che il consiglio comunale si esprima in modo unitario per inviare un segnale politico forte e condiviso”.

La scheda della mozione

Oggetto: Opposizione alla realizzazione dell’impianto di recupero fanghi a Loreo

Codice progetto: PAUR n. 40/2023 – Società proponente Green Sludge Solution s.r.l.

Proponente:
Gruppo consiliare di opposizione Civica Rinnovare
Firmatari: Cosetta Nicolasi (capogruppo), Silvia Siviero, Claudio Bellan, Serena Negri

Finalità della mozione

Il Consiglio comunale di Porto Tolle esprime formale opposizione alla costruzione dell’impianto di recupero fanghi da depurazione nel comune di Loreo, ritenendo che l’intervento sia incompatibile con le caratteristiche ambientali, sanitarie ed economiche del Delta del Po.

Motivazioni principali

  • L’impianto, con capacità di trattamento di circa 60.000 tonnellate annue di fanghi civili e industriali, comporterebbe processi di essiccazione e combustione potenzialmente inquinanti, con emissioni in aria, acqua e suolo.
  • I fanghi da trattare possono contenere PFAS, metalli pesanti e sostanze tossiche, con rischi per la salute pubblica e l’ambiente.
  • L’area individuata ricade in una zona ad alto valore ecologico, compresa nella Riserva di Biosfera MAB UNESCO “Delta del Po”, contigua al Parco Regionale Veneto del Delta del Po e prossima a siti SIC/ZPS della Rete Natura 2000.
  • L’impianto genererebbe forte incremento del traffico pesante, con impatti su viabilità, rumore e qualità dell’aria.
  • Il progetto è ritenuto incompatibile con le attività agricole, ittiche e turistiche del territorio.
  • Mancano valutazioni su alternative di localizzazione e adeguate misure di mitigazione, in violazione del principio di prevenzione ambientale.
  • La mozione richiama i pareri negativi espressi in passato dalla Commissione VIA regionale su impianti analoghi (es. ENIREWIND – Porto Marghera).
  • Si denuncia inoltre il mancato coinvolgimento dei comuni del Delta e delle comunità locali nel processo decisionale.

Impegni da assumere in Consiglio comunale

  1. Esprimere formale opposizione all’impianto e trasmettere la posizione del Comune alle autorità regionali, provinciali e nazionali competenti (Regione Veneto, Provincia di Rovigo, ULSS 5, Ente Parco, ARPAV, ISS, Autorità di Bacino, Vigili del Fuoco, Acque Venete, ecc.).
  2. Sostenere azioni condivise con altri enti e amministrazioni per impedire la realizzazione dell’impianto e tutelare la salute dei cittadini.
  3. Coinvolgere la cittadinanza e i Comuni limitrofi in iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi legati all’incenerimento dei fanghi e alla presenza di PFAS.
  4. Difendere in ogni sede istituzionale il territorio deltizio, in applicazione del principio di giustizia ambientale.

Sintesi conclusiva

La mozione, approvata con voto palese, chiede un fronte comune dei Comuni del Delta del Po contro l’impianto di Loreo, considerato una minaccia per l’ecosistema, la salute pubblica e l’economia locale.

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