Il candidato di Alleanza Verdi Sinistra lancia la sfida dal Delta: “Non servono slogan, servono ascolto e presenza reale”
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

PORTO TOLLE (Rovigo) – Sala gremita, applausi e un confronto a tratti acceso: così si è aperta, nella Sala della Musica di Porto Tolle, la presentazione ufficiale di Angelo Motta (LEGGI ARTICOLO), candidato polesano di Alleanza Verdi Sinistra alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre.

A moderare l’incontro la giovane Cecilia Finotti, ex consigliera comunale di Porto Viro nell’amministrazione Veronese, che ha introdotto gli interventi e coordinato il dibattito davanti a un pubblico numeroso e partecipe.

«I cittadini sono stanchi della politica – ha esordito Motta – ma la soluzione non è entrare a gamba tesa nella loro vita, magari con una pubblicità elettorale sul retro di un autobus. La politica deve tornare ad ascoltare, non a invadere. Deve farsi trovare dove le persone vivono davvero, tra i problemi di ogni giorno, non nelle campagne patinate.»

Nicolasi: “Zaia non si è mai visto nel Delta”

Tra gli interventi, quello di Cosetta Nicolasi, capogruppo di minoranza in consiglio comunale a Porto Tolle, che ha denunciato la scarsa attenzione della Regione per il Delta polesano.
«In questi anni – ha detto – il presidente Zaia non si è mai fatto vedere, nemmeno nei momenti più drammatici come la crisi del granchio blu. A differenza dei governatori dell’Emilia Romagna, che almeno hanno mostrato vicinanza ai pescatori.»

Ferrarese: “Silenzio sulla riconversione della centrale”

È poi intervenuta Michela Ferrarese, ex assessora al bilancio di Porto Tolle, che ha ricordato la mancata realizzazione del progetto di riconversione della ex centrale Enel in villaggio turistico.
«Annunciato in pompa magna nel 2023, oggi è sparito dai radar. Il silenzio della Regione su questa vicenda è assordante.»

Gaffeo: “Il Polesine dimenticato anche nei numeri”

In chiusura, l’ex sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo ha offerto un quadro più ampio, portando dati e confronti: «Rovigo è fanalino di coda nei contributi universitari regionali, nonostante l’assessora all’Istruzione sia polesana. E il commissario per il granchio blu – ha aggiunto – non ha poteri né risorse sufficienti per risollevare il distretto ittico. È la fotografia di una Regione che ha dimenticato il Polesine.»

Il tema ambientale e la sfida a Mantovan

Durante la serata è intervenuto anche il Comitato No PFAS, rappresentato da Isi Coppola e Nicola Brugiolo, che ha illustrato il percorso autorizzativo dell’impianto per il trattamento dei fanghi civili e industriali nel Delta del Po.
Angelo Motta ha colto l’occasione per prendere posizione netta: «Trovo inaccettabile – ha dichiarato – l’aggressione verbale che l’assessore Valeria Mantovan ha rivolto ai membri del comitato. La sfido pubblicamente a scendere dal piedistallo e a confrontarsi in un dibattito aperto, come i cittadini le stanno chiedendo da settimane. La politica non si fa con i monologhi, ma con il confronto.»

La serata si è conclusa tra gli applausi, con l’impegno di proseguire la campagna nel territorio «con la forza delle idee e delle persone comuni».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie