PORTO TOLLE (Rovigo) – Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Porto Tolle, supportati dai militari della Compagnia di Adria, che nei giorni scorsi hanno concluso un’operazione culminata con il sequestro di sostanza stupefacente e la denuncia di un giovane alla Procura della Repubblica di Rovigo.
L’intervento è avvenuto lungo la ex strada provinciale 35, nei pressi del bivio per la frazione di Cà Venier, durante un ordinario servizio di perlustrazione. I militari hanno fermato un’autovettura con a bordo due persone. Alla vista della pattuglia, il veicolo ha rallentato improvvisamente e il passeggero, un 23enne di nazionalità marocchina, domiciliato a Loreo, ha aperto repentinamente la portiera lanciando un oggetto sul ciglio della strada nel tentativo di disfarsene.
I Carabinieri hanno recuperato immediatamente l’oggetto, un calzino all’interno del quale erano nascosti nove involucri in carta plastificata. Gli accertamenti eseguiti con il Narcotest hanno confermato che si trattava di cocaina, per un peso lordo complessivo di 6,90 grammi, sostanza che è stata posta sotto sequestro.
Nel corso delle operazioni di identificazione e della successiva perquisizione personale, il giovane avrebbe mantenuto un atteggiamento non collaborativo, urlando e opponendo resistenza passiva ai militari nel tentativo di ostacolare il controllo.
Dagli ulteriori accertamenti è inoltre emerso che il 23enne si trovava in posizione irregolare sul territorio nazionale, con il permesso di soggiorno scaduto nel 2025 e mai rinnovato. A suo carico risultava anche un foglio di via obbligatorio, emesso dal Questore di Rovigo, che gli vietava l’ingresso nel comune di Porto Viro, località dalla quale proveniva l’autovettura.
Il conducente del mezzo, un 21enne di nazionalità marocchina, residente a Corbola, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare, che ha dato esito negativo.
Al termine degli accertamenti, il 23enne è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rovigo, in ipotesi accusatoria, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, violazione della normativa sull’immigrazione e inosservanza del foglio di via obbligatorio.
La Procura della Repubblica di Rovigo ha successivamente convalidato le perquisizioni e il sequestro, disponendo l’invio dello stupefacente al Laboratorio Analisi Ulss 3 di Venezia Mestre per gli approfondimenti chimici di rito.
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