ROVIGO – Il Panathlon club di Rovigo ha donato un contributo per il consueto pranzo di Natale solidale della Comunità di Sant’Egidio, alla parrocchia di San Bortolo. Lo ha annunciato nella consueta conviviale degli auguri all’hotel Cristallo il presidente del service rodigino Gianpaolo Milan.
Quasi in 100 alla conviviale del 15 dicembre, molti gli ospiti. Al tavolo con il presidente Milan, Don Andrea Varliero parrocco di San Bortolo, Francesco Giuseppe Falco, Governatore dell’Area1 del Panathlon International Distretto Italia,il past president Federico Cogo, Lucio Taschin delegato provinciale del Coni, Maria Paola Galasso presidente della Rhodigium basket, e lo sportivo Daniele Toffoli.

Una serata iniziata con l’ingresso di un nuovo socio, è Massimo Borgato, delegato provinciale della Fit, con un lungo trascorso da sportivo non solo nel tennis. Nel corso della serata è stata presentata agli ospiti Gaia Moro, la studentessa della scuola di Pontecchio Polesine si è aggiudicata il concorso del Panathlon club di Rovigo nel ricordo di Franco Pavan. Una traccia dal titolo “Sport, che spettacolo”, in cui affronta il tema dell’educazioni fisica a scuola.
La consegna del premio è avvenuta sabato 11 giugno in municipio a Pontecchio Polesine (Rovigo), dove Franco Pavan viveva. Il noto giornalista de Il Gazzettino era rimasto vittima di un incidente, è stato travolto in bicicletta mentre si stava allenando. Pavan era spesso presente alle conviviali del Panathlon, il service lo ha voluto ricordare con un concorso.

Dopo il contributo in versi e musica di Laura Marangoni con “Terra Acqua”, si è proceduto alla consegna del premio Fair Play 2022. Il Panathlon club Rovigo lo ha assegnato alla Rhodigium basket presente con i vertici della società e parte del numeroso staff tecnico. Il vice presidente del Panathlon, Lello Salvan, ha illustrato invece il conferimento del premio Fair Play alla carriera. Nei giorni scorsi una delegazione del Panathlon si è recata a Feltre per incontrare Alex Penciu. Nazionale della Romania, era una vera e propria icona nel suo Paese. Un fuoriclasse assoluto, a Rovigo ha lasciato un ricordo indelebile. Il service ha donato a Penciu un’opera realizzata appositamente dall’artista Alberto Cristini.

Alex Penciu vinse 5 scudetti in Romania, fu protagonista della prima vittoria di sempre sulla Francia. Nel 1969 Penciu è arrivato in Italia, in qualità di giocatore e allenatore del Rovigo e da allora non ha più lasciato il nostro Paese. Con la maglia dei Bersaglieri, in due campionati consecutivi, nel 1971 e nel 1972, si è laureato miglior marcatore del torneo, rispettivamente con 104 e 124 punti. Non tutti lo sanno, ma se Laura Foralosso è diventata una campionessa del nuoto (olimpionica a Mosca 1980 a soli 15 anni), lo deve proprio all’intuito di Alex Penciu.

E’ giunto poi il momento di presentare il libro che parla della storia sportiva di Daniele Toffoli. Un uomo sempre al “limite”, rugby, deltaplano, triathlon, podismo, vela, rally. La lista è veramente lunga, una passione per lo sport che lo ha portato anche a rischiare la vita, come ha testimoniato Nino Rossi, compagno di avventure non solo in mare. A 72 anni ha partecipato con la figlia all’Ironman di Marrakech, una delle competizioni più dure del Pianeta. “Sempre in traiettoria” il titolo del libro, è stato un gradito omaggio per tutti i soci del Panathlon prima del brindisi e dello scambio di auguri.

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