A Porto Viro, applausi per “Una valigia di emozioni” e “Allarmi!”. Il 31 maggio a Lendinara la cerimonia finale con l’annuncio dei vincitori

PORTO VIRO (Rovigo) – Si è chiusa tra applausi, partecipazione ed emozioni l’ultima giornata di competizione teatrale del Premio Tomeo 2026, l’“Oscar del teatro dei ragazzi del Veneto”, che lunedì 25 maggio ha fatto tappa alla Sala Eracle di Porto Viro per gli ultimi due spettacoli in concorso prima della finalissima.

Una giornata intensa, e molto afosa, vissuta alla presenza degli assessori di Porto Viro Marialaura Tessarin e Ivano Vianello e con la guest star Moreno Corà, attore di Febo Teatro e Tuc Teatro, accolto con entusiasmo dal pubblico e dai giovani protagonisti della rassegna. Le due sessioni di prova sono state introdotte dalla direttrice artistica Irene Lissandrin, che ha enunciato i “principi” di fair play del Premio Tomeo.


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Ad aprire il programma, nel pomeriggio, è stato “Una valigia di emozioni”, spettacolo corale realizzato dai bambini delle classi quinte dell’Istituto Comprensivo di Porto Viro. Sul palco ben 94 tra attori e cantanti, hanno dato vita a una rappresentazione autentica e coinvolgente, capace di raccontare con semplicità e sincerità il delicato passaggio dalla scuola primaria verso nuove esperienze di crescita.

Attraverso la musica e momenti corali, i piccoli interpreti hanno trasformato la valigia del titolo in un contenitore di ricordi, paure, amicizie e sogni futuri. Un lavoro costruito insieme ai docenti delle classi quinte, autori anche del testo e della regia, che ha saputo coinvolgere il pubblico grazie alla spontaneità e all’energia dei ragazzi, regalando momenti di grande tenerezza e partecipazione emotiva.

In serata il clima è cambiato radicalmente con “Allarmi!” della compagnia Off Script di Rovigo, in gara nella categoria “Altri Percorsi”. Diretto da Lahire Tortora su testo di Emanuele Aldrovandi, lo spettacolo ha portato in scena una riflessione intensa e contemporanea sui meccanismi del potere, sulle illusioni ideologiche e sulle fragilità umane.

Con ritmo serrato, ironia e tensione narrativa, gli otto giovani interpreti hanno accompagnato il pubblico dentro una vicenda fatta di ideali, ribellione e disillusione, mantenendo alta l’attenzione della sala fino al finale. Una prova teatrale matura, capace di alternare satira e profondità, che ha confermato la qualità e il coraggio artistico delle compagnie presenti al Premio Tomeo.

La giornata di Porto Viro ha così concluso ufficialmente il calendario degli spettacoli in gara dell’edizione 2026, confermando ancora una volta la vitalità del teatro giovanile polesano e veneto e la capacità del Premio Tomeo di valorizzare esperienze molto diverse tra loro, accomunate dalla passione per il palcoscenico e dalla voglia di raccontare il presente attraverso il linguaggio del teatro.

Ora l’attesa è tutta per la cerimonia finale di premiazione, in programma domenica 31 maggio alle ore 20.30 al Teatro Ballarin di Lendinara, quando saranno annunciati i vincitori dell’edizione 2026 del Premio Tomeo.

Il Premio Tomeo 2026 è promosso e organizzato da ViviRovigo Aps e Comune di Lendinara, con la direzione artistica di Irene Lissandrin.  Col patrocinio ed il sostegno di Regione del Veneto. 

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