Ulteriore presidio di Felsa Cisl Veneto, giovedì 26 maggio dalle 12.30 alle 16, davanti ai cancelli dello stabilimento Amazon di San Bellino/Castelguglielmo, in provincia di Rovigo

SAN BELLINO (Rovigo) – Ulteriore presidio di Felsa Cisl Veneto, giovedì 26 maggio dalle 12.30 alle 16, davanti ai cancelli dello stabilimento Amazon di San Bellino/Castelguglielmo, in provincia di Rovigo. Da parte della categoria cislina che tutela i lavoratori somministrati, autonomi e atipici, si rinnova così l’attivitĂ  di supporto, tutela e assistenza per i lavoratori e le lavoratrici del colosso americano dell’ecommerce.

Un’iniziativa che si è ripetuta già più volte nel corso di quest’ultimo anno, per far sentire forte la presenza di Cisl e dare ai lavoratori in somministrazione la possibilità di segnalare criticità, chiedere informazioni e ricevere risposte, ma anche conoscere le opportunità garantite dall’adesione agli enti bilaterali di settore, tra le quali rimborsi per spese mediche, sostegno alla maternità e natalità e altre prestazioni.

“Conosciamo tutti le polemiche che infuriano su Amazon – commenta Giovanni Battista Possamai, segretario della Felsa Veneto –, un’azienda che nel 2022 continua imperterrita a tenere fuori dalla porta ogni forma di rappresentanza sindacale e tenta di ostacolare ogni tentativo di organizzarsi da parte dei lavoratori». «Siamo in presidio per stare accanto comunque ai lavoratori, pur all’esterno degli spazi aziendali, per dare loro la possibilità di condividere i molti problemi che vivono sulla propria pelle. Riteniamo che il ruolo di un sindacato moderno e maturo non si esaurisca solo nella denuncia sociale – continua Possamai –, ma passi anche per azioni dirette di informazione e di promozione di una maggiore consapevolezza dei diritti. Troppo spesso, chi varca i cancelli di Amazon per recarsi al proprio posto di lavoro non conosce le specificità e le tutele esistenti per il lavoro somministrato”.

In Veneto oggi Amazon conta un centro di distribuzione collocato tra i comuni di Castelguglielmo e San Bellino, in provincia di Rovigo, e alcuni depositi di smistamento a Vigonza (Padova), Vicenza, Verona, e nel Trevigiano in città e a Riese Pio X. Una presenza che nei prossimi mesi sembra destinata ad aumentare, con l’apertura di un nuovo centro di distribuzione a Roncade. Nelle sedi venete lavorano circa 2500 persone, di cui circa 1500 direttamente assunte dalla società statunitense, mentre le rimanenti sono occupate con contratti di somministrazione a tempo determinato, con una durata spesso di poche settimane.

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