ROVIGO – «Il Rovigo Pride ha dimostrato che la città è molto più aperta, inclusiva e accogliente di quanto qualcuno abbia cercato di raccontare». È il commento di Alberto Ruggin, coordinatore di +Europa per Padova e Rovigo, all’indomani della manifestazione che ha portato nel centro cittadino duemila persone.
Per l’esponente di +Europa (a destra nella foto con Vladimir Luxuria), il risultato della giornata rappresenta una netta smentita delle polemiche che hanno accompagnato l’evento nelle settimane precedenti. «Se erano state preventivate circa 200 presenze, il risultato finale parla di 2.000 persone in corteo. Un successo straordinario che certifica il fallimento di ogni tentativo di delegittimare questa manifestazione», afferma Ruggin.
Nel mirino finisce ancora una volta la sindaca Valeria Cittadin, protagonista di un duro confronto con gli organizzatori e con numerose forze politiche che hanno sostenuto il Pride. «Chi ha perso su tutta la linea è la sindaca. Ha perso perché il Pride si è svolto con una partecipazione ben oltre le aspettative. Ha perso perché lungo il percorso moltissimi cittadini si sono affacciati alle finestre, hanno salutato e applaudito i partecipanti, dimostrando che Rovigo è una città che tifa per l’inclusione, il rispetto e la libertà. Ha perso soprattutto perché ha scelto di contrapporre i cittadini invece di rappresentarli tutti».
Ruggin interviene anche sull’episodio che ha visto protagoniste due giovani sostenitrici della sindaca, finite al centro di un acceso dibattito politico nelle ore successive alla manifestazione (LEGGI ARTICOLO). Secondo il coordinatore di +Europa, la ricostruzione diffusa dagli ambienti vicini a Futuro Nazionale non corrisponderebbe a quanto avvenuto. «Ero presente e ho assistito direttamente alla scena. Le uniche contestazioni sono arrivate da due sostenitrici della sindaca che hanno cercato di inscenare una protesta posizionandosi in modo contrario al regolare svolgimento del corteo».
Per Ruggin, l’intervento delle forze dell’ordine sarebbe stato motivato proprio dalla necessità di evitare tensioni e garantire il regolare svolgimento della manifestazione. «Sono state allontanate dalle forze dell’ordine che hanno svolto il proprio lavoro con professionalità ed equilibrio, garantendo la sicurezza di tutti. Alla Polizia e a tutte le forze dell’ordine va il nostro ringraziamento per la gestione impeccabile dell’evento».
Il passaggio finale del comunicato torna sulle dichiarazioni attribuite alla sindaca Cittadin in merito al Pride e alla democrazia. «Trovo grave che qualcuno continui a considerare la democrazia come un problema o addirittura come un “purtroppo”. La democrazia non è un purtroppo. È il frutto del sacrificio di donne e uomini che hanno combattuto per consegnarci il valore più grande che possediamo: la libertà. È la libertà che sabato ha riempito le strade di Rovigo e che la città ha dimostrato di voler difendere e condividere».













