La denuncia della parlamentare Dem che parla di attività operatoria programmata rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi 
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ROVIGO – “Ma cosa sta accadendo in ospedale a Rovigo? Le segnalazioni che mi arrivano, a raffica, sono allarmanti e sconcertanti: attività operatoria programmata rinviata, con pesanti disagi per i pazienti, per mancanza di materiali e dispositivi; mancanza di materiale necessario per l’assistenza domiciliare ai tracheotomizzati e agli stomizzati; assenza di bicchieri di plastica, alla quale si ovvia utilizzando i contenitori per i campioni di urine, nuovi e non utilizzati; utilizzo di sacchi della spazzatura, nuovi, in plastica, neri, sui letti; mancanza di varie dotazioni, materiali e attrezzature – persino il filo per sutura – fondamentali per l’assistenza e per il funzionamento dei reparti. Una situazione inaccettabile e profondamente umiliante per i pazienti e i degenti, ma anche per il personale medico, infermieristico e sociosanitario, che nessuna responsabilità ha di questa agghiacciante situazione e che, anzi, si prodiga ben al di là delle proprie mansioni per attenuarne gli effetti”.

A lanciare un vero e proprio appello, sconcertato, è Nadia Romeo, parlamentare del Pd, rodigina. 

“Nell’ultimo periodo, come detto – prosegue – ho ricevuto numerose segnalazioni di questo tipo, che coprono un arco di tempo pari agli ultimi due mesi circa. Tantissime persone si sono sforzate di portare pazienza, a lungo, ben oltre quanto sarebbe lecito. La situazione, però, a quanto mi viene riferito non è cambiata. Il problema pare arrivare da una difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali che sono essenziali per il quotidiano funzionamento di una struttura sanitaria come un ospedale, la cui prima e fondamentale vocazione è, ribadiamolo, quella di portare aiuto, cure e sollievo ai degenti. Non di inseguire obiettivi economici o addirittura manageriali. Una verità che dovrebbe essere scontata, ma non lo è, evidentemente”.

“Ho già segnalato il tutto al direttore generale dell’Ulss 5 Polesana per le vie brevi e attendo risposta, per capire non solo cosa stia accadendo, ma soprattutto cosa si stia facendo per risolvere una situazione che giudico inaccettabile – dice ancora Romeo – Sono pronta a portare la vicenda sino ai massimi livelli istituzionali. E’ doveroso, perché qui ci sono in gioco la dignità e il rispetto doveroso verso i più deboli”.

“A quanto mi viene segnalato – prosegue la parlamentare Dem polesana – a questo quadro sconcertante si accompagnerebbe una situazione fortemente problematica nell’ufficio che dovrebbe curare l’approvvigionamento di beni, materiali e forniture per l’ospedale. Tensioni tra vertici e personale, richieste di trasferimento, scontento. Non entro nel merito dei problemi organizzativi interni dell’azienda sanitaria, ma è impensabile e inaccettabile che questi abbiano ricadute pesanti, durature e umilianti verso chi si approccia all’ospedale come a un luogo di cura, sicurezza e assistenza. E, invece di trovarle, si trova a vivere umiliazioni cocenti e inaccettabili. La salute dei cittadini prima di tutto! Chiedo chiarezza immediata”.

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