Rapporti sindacali tesi tra le sigle unitarie della Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil per le modalità di lavoro. "Amministrazione che non ha mai posto tra le proprie priorità l’adeguamento degli organici del personale, con una conseguente ricaduta negativa sull’efficienza dei servizi
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ADRIA (Rovigo) – Bandiere di Cgil, Cisl e Uil all’ingresso di palazzo Tassoni a denuncia della proclamazione dello stato di agitazione del personale, del blocco degli straordinari e dell’attivazione delle procedure di conciliazione presso il Prefetto di Rovigo a seguito del mandato conferito dai dipendenti ai sindacati in data 6 aprile 2023.

All’assemblea dei dipendenti del Comune di Adria è emerso un profondo disagio per la mancanza di azioni volte ad intervenire nelle diverse situazioni critiche presenti nei servizi, particolarmente a causa della carenza di personale e al generarsi di un clima lavorativo piuttosto difficile in alcuni settori. Il tutto, poi, è reso ancora più complicato da una gestione del personale particolarmente “burocratica”, che crea continue tensioni nell’applicazione dei diversi istituti normativi o contrattuali.

Una delle conseguenze di questa situazione è evidenziata dal fatto che alcuni dipendenti hanno già scelto la mobilità verso nuove realtà lavorative, mentre altri lavoratori stanno cercando ulteriori opportunità al di fuori del Comune di Adria.

Nonostante questa situazione, però, negli anni si è registrata una continua diminuzione di personale, con una Amministrazione che non ha mai posto tra le proprie priorità l’adeguamento degli organici del personale, con una conseguente ricaduta negativa sull’efficienza dei servizi.

“Non bastasse questo, perfino l’attivazione dei buoni pasto, che pure ormai è prevista nella maggior parte degli Enti, senza destare particolari problemi, ad Adria ha trovato una soluzione “fantasiosa”, che si pone al di fuori delle leggi e del contratto nazionale di lavoro.

Quest’ultimo, in applicazione della normativa in materia, prevede semplicemente che i Comuni, una volta deciso di applicare tale istituto, istituiscono il servizio di mensa o, in alternativa, attribuiscono dei buoni pasto sostitutivi (ticket restaurant) per i dipendenti che lavorino al mattino, con prosecuzione nelle ore pomeridiane, come avviene nella gran parte delle realtà lavorative pubbliche e private.

Ebbene, ad Adria si è trovata una terza via, prevedendo un cosiddetto rimborso del pasto, pari alla “consistente” cifra di 4 Euro al massimo, cui si accede attraverso una serie di regole senza senso, il cui unico scopo sembrerebbe essere quello di ridurre ulteriormente i costi.

La prevedibile conseguenza, in fase di prima applicazione, ha comportato il fatto che molti dipendenti, pur in regolare servizio mattutino e pomeridiano, si sono visti ridurre, in certi casi in misura molto forte, gli importi di rimborso richiesti, proprio a causa del percorso ad ostacoli previsto” rilevano i sindacati.

Nell’incontro del 6 aprile, poi, l’Assessore al personale comunicava la volontà di attivare, in alternativa al rimborso degli scontrini, anche il servizio mensa presso la Casa di riposo. Tale comunicazione non era però supportata da alcuna indicazione attuativa concreta e quindi, allo stato, risulta essere una eventualità tutta da verificare, considerando che analoghe precedenti iniziative per altri soggetti, non sono andate in porto.

Oltretutto, nello stupore dell’assessore, è stata la parte sindacale a segnalare che, a fronte del costo previsto del pasto, pari a 9 euro, il corrispettivo a carico dell’amministrazione, come previsto dal contratto nazionale di lavoro, sarebbe pari a 6 euro, invece dei 4 previsti dal rimborso.

Alla luce della situazione suindicata, preso atto che, anche nel confronto sui buoni pasto, le molte osservazioni sindacali non hanno modificato la volontà dell’Amministrazione; tenuto conto del mandato dell’assemblea, le scriventi organizzazioni sindacali, unitamente alla RSU, proclamano lo stato di agitazione del personale, prevedendo il contestuale blocco del lavoro straordinario e l’attivazione delle procedure di conciliazione presso il Prefetto di Rovigo” dichiarano unitariamente FP CGIL CISL FP UIL FPL Rovigo.

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