L'analisi del Procuratore capo Manuela Fasolato è impietosa, struttura sottodimensionata di almeno il 30 per cento, ottanta comuni da seguire, magistrati che lavoro molto di più della media nazionale

ROVIGO – La Procura di Rovigo, spiega il Procuratore capo Manuela Fasolato, ha una scopertura da molto tempo di oltre il 30 per cento complessiva del personale amministrativo, di cui oltre il 60 per cento di funzionari giudiziari. Inoltre manca il dirigente amministrativo, non previsto in pianta organica nonostante il carico di lavoro.

Pure peggio va coi sostituti procuratori. Da luglio dell’anno scorso sono solo 4 rispetto ai 6 in pianta organica più il Procuratore capo Manuela Fasolato, col 33 per cento di scopertura. Inoltre, da settembre si scenderà a solo due sostituti procuratori, con conseguente 66 per cento di scopertura. Solo a metà dicembre è previsto l’arrivo di altri due sostituti per ritornare al -33 per cento.

Una pianta organica, si legge nella nota “sottodimensionata rispetto al carico di lavoro risultante dai dati statistici, tenendo anche conto che il Circondario della Procura di Rovigo è esteso in quanto comprende ottanta comuni”. Le piante organiche, continua la nota, “non sono state adeguate al maggiore carico di lavoro sopravvenuto in considerazione del numero delle nuove notizie di reato e dei maggiori adempimenti previsti da norme processuali, del carico di lavoro nei turni esterni per le urgenze di convalide arresti, fermi, perquisizioni, sequestri e codici rossi e relativi correlati adempimenti con rispetto delle scadenze dei termini di indagine, della necessità di partecipazione alle numerose udienze mensili penali, civili e del codice della crisi”.

Procura sottodimensionata e reati in aumento. La media di lavoro pro capite per magistrato in servizio è di molto superiore alla media nazionale, secondo i dati dei flussi riportati nelle statistiche ministeriali.

Per contro, da inizio anno le denunce per i soli reati relativi alla violenza di genere e domestica che arrivati in Procura – competente sui 50 Comuni polesani ed altri 30 della Bassa Padovana – sono nella media di cinque a settimana.

Le statistiche fornite dalla Procura rodigina al riguardo parlano chiaro. Nel complesso, per quanto riguarda il triennio 2023-2025 nel 2023 i nuovi fascicoli sono stati 1.167, di cui 991 contro soggetti noti e 176 contro ignoti. Numeri cresciuti nel 2024: 1.314 nuovi procedimenti, dei quali 1.012 contro noti e 302 contro ignoti. Si arriva così al primo semestre 2025. Sono 436 i nuovi fascicoli, 401 contro noti e 35 contro ignoti, mentre quelli esauriti sono 324.

Per quanto riguarda le denunce relative al «Codice rosso», i fascicoli più numerosi riguardano maltrattamenti contro familiari e conviventi che sono già 110 nel 2025. Seguono le minacce gravi, gli atti persecutori e le violenze sessuali. Un trend confermato anche nel primo semestre 2025: 118 minacce gravi, 69 atti persecutori e 32 violenze sessuali.

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