ROVIGO – “Stiamo girando in lungo e in largo il Polesine con unico obiettivo: aiutare gli amministratori e le Associazioni Sportive Dilettantistiche a lavorare insieme, a progettare iniziative che intercettino i nuovi bisogni dello Sport”. Così afferma Lucio Taschin, Delegato Provinciale del Coni di Rovigo nell’illustrare il tour organizzato in questi mesi grazie alla preziosa collaborazione dei fiduciari provinciali e alla sensibilità delle amministrazioni comunali, che hanno accettato la sfida che il Coni Rovigo ha lanciato fin dallo scorso novembre nel corso di un’iniziativa svolta in collaborazione con la Scuola Regionale dello Sport del Coni Veneto.

“Si tratta di un percorso pensato e realizzato per presentare dati oggettivi e proposte concrete di come strutturare progetti sul territorio a matrice sportiva – continua Taschin – In ogni occasione pubblica insisto sul fatto che lo sport oggi è trasversale a molte politiche di ‘tenuta’ della comunità: sociale, turismo, eventi, cultura in particolare. Dal mio punto di vista l’assessore allo sport dovrebbe frequentare tutti i tavoli strategici di un’amministrazione. Tutti, nessuno escluso. E’ un cambio di mentalità necessario, che forse non è stato colto da tutti i territori. Siamo al 50% circa di partecipazione e condivisione ma l’obiettivo è arrivare per la fine di novembre ad una grossa convention dove almeno il 70% dei Comuni sia presente e inviteremo anche in quell’occasione le Associazioni Sportive Dilettantistiche”.

Il Delegato Provinciale del Coni di Rovigo è determinato nella sua analisi. “Tutto ruota attorno al calo delle nascite. Con un -20% di media di nati ogni anno il ‘mercato’ si restringe e non è più il tempo di rinviare due tipi di sinergie: quella operativa tra le Asd e quella di investimenti negli impianti da parte dei Comuni.
I club devono ripensarsi, le amministrazioni devono poter fidarsi di noi e di quello che possiamo fare. La chiave è tutta lì”.

Il Coni Rovigo ha incontrato dapprima gli assessori e sindaci dei Comuni polesani che hanno risposto alla proposta di confronto a cinque cerchi. Il primo incontro con le società sportive e gli amministratori si è tenuto a Porto Tolle per la zona del Delta. Poi è stata la volta di Badia Polesine e Villadose per l’area del Medio Polesine, di Occhiobello per la zona rivierasca ed, infine, a giugno il tour terminerà in zona Alto Polesine in una sede ancora da definire.

“Abbiamo proposto a tutti di creare dei tavoli di lavoro operativi con la supervisione dei nostri fiduciari. Per parlare di azioni concrete – ha ribadito Taschin – e di cose da fare per combattere l’onda demografica che rischia di ‘imballare’ le azioni di reclutamento. Sono fiducioso che qualcosa di buono venga fuori e trarremo le nostre conclusioni in occasione della nuova convention in programma a novembre”.
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