ROVIGO – Il Teatro San Bortolo ospita “Questo immenso non sapere”, un reading teatrale ispirato all’opera di Chandra Livia Candiani, autrice capace di sfuggire a ogni definizione. Il suo libro non è propriamente una raccolta di poesie, né un diario, né un romanzo, né un saggio: è un’opera ibrida e “disordinata”, come lei stessa l’ha descritta, guidata da un’unica urgenza fondamentale: imparare ad ascoltare.
Sul palco si alterneranno le voci di Giorgia Brandolese, Sofia Sattin, Emilio Milani e Marino Bellini, accompagnate dalle note della chitarra classica di Paolo Rosini. Insieme, daranno corpo e risonanza a un testo che invita a cogliere la vita nella sua essenza più discreta e sorprendente.
Candiani ci porta a ascoltare la natura – alberi, animali, piante – non come metafore, ma come presenze reali, vive, capaci di rivelare un altro modo di abitare il mondo. Una modalità fondata sulla meraviglia, sul silenzio e su una relazione autentica con ciò che ci circonda. Allo stesso tempo, il libro ci invita ad ascoltare il cuore umano nelle sue ferite, con una compassione radicale, non pietistica ma consapevole, attenta, presente.
Il reading viene proposto all’interno della rassegna Parole in fiore, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Cultura e Spiritualità e la Parrocchia di San Bortolo, che riportano in scena un testo capace di toccare corde intime e universali.
L’adattamento teatrale valorizza i temi centrali dell’opera: il legame profondo tra esseri umani e natura, il valore dell’ascolto, la responsabilità verso sé stessi e verso gli altri, la pratica della cura e della riparazione. Il tutto arricchito da un’alternanza armoniosa tra narrazione, dialoghi e musica.
Ingresso libero.













