Dal 1° luglio al via il teleconsulto neuroradiologico. Attesa per l'esito della nuova gara destinata a rafforzare la copertura di notti, festivi e ferie del personale

ROVIGO – Si è concluso con un accordo il tavolo di conciliazione convocato in Prefettura, alla presenza del Prefetto Franca Tancredi, sulla situazione delle Radiologie dell’Ulss 5 Polesana. Alla luce degli impegni formalmente assunti dall’Azienda sanitaria e delle scadenze indicate, la Fp Cgil ha deciso di revocare lo stato di agitazione del personale medico dirigente della Radiologia.

La vertenza nasce da criticità organizzative che il sindacato denuncia da tempo. La Radiologia dell’Ulss 5 è chiamata a garantire l’attività nei tre ospedali di Rovigo, Adria e Trecenta con un organico ancora lontano dal fabbisogno autorizzato. A fronte di una dotazione prevista di 34 professionisti, oggi risultano presenti 23 radiologi: 19 a Rovigo, 2 ad Adria e 2 a Trecenta.

Numeri che, secondo il sindacato, non restituiscono pienamente il carico di lavoro sostenuto dai professionisti. Nella sede di Rovigo, infatti, quattro medici sono dedicati quasi esclusivamente alla Senologia e, all’interno della Radiologia generale, soltanto undici specialisti garantiscono concretamente la copertura delle attività notturne, festive e delle reperibilità, comprese quelle necessarie per il presidio di Adria.


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Tra i nodi al centro della vertenza figuravano anche il consistente accumulo di ferie residue, le difficoltà delle sedi periferiche, la necessità di alleggerire la turnistica e la gestione delle attività neuroradiologiche al di fuori delle fasce di presenza ordinaria.

Il confronto odierno rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso avviato già nel dicembre 2025, quando erano state individuate alcune possibili soluzioni, in particolare sul fronte dell’appropriatezza prescrittiva e del supporto neuroradiologico da remoto. Nel successivo tavolo prefettizio del marzo scorso, l’Azienda aveva annunciato interventi sul reclutamento del personale, l’acquisizione temporanea di servizi esterni, la telerefertazione con l’Azienda Ospedaliera di Padova e la copertura del posto di Direttore della Radiologia.

Tuttavia, una parte significativa di queste misure non aveva prodotto nei tempi previsti i risultati attesi. La prima gara per l’acquisizione di servizi medici esterni era andata deserta, la telerefertazione non era stata attivata e le criticità organizzative continuavano a pesare sul personale. Da qui la decisione dei radiologi, assunta durante l’assemblea del 12 giugno, di proclamare nuovamente lo stato di agitazione e chiedere il ritorno del confronto in Prefettura.

L’incontro ha consentito di ottenere due impegni concreti e con scadenze ravvicinate. Il primo riguarda l’attivazione, dal 1° luglio 2026, di un servizio di teleconsulto per le attività di Neuroradiologia, che potrà supportare i radiologi anche nelle ore notturne e nei fine settimana, in attesa della piena operatività della telerefertazione in collaborazione con l’ospedale di Padova.

Il secondo riguarda la nuova procedura di gara per l’acquisizione, per quattro mesi, di servizi medici destinati soprattutto alle attività notturne e festive. Le offerte saranno aperte il 29 giugno e, in caso di aggiudicazione, il servizio dovrà essere attivato nel più breve tempo possibile. L’arrivo di nuovo personale consentirebbe di alleggerire la turnistica e permettere ai professionisti di usufruire delle ferie maturate.

L’Azienda ha inoltre assicurato che, qualora anche questa procedura non dovesse andare a buon fine, saranno valutate ulteriori soluzioni, tra cui incarichi libero-professionali e l’utilizzo di graduatorie disponibili.

“Abbiamo sottoscritto l’accordo perché, rispetto alle precedenti interlocuzioni, sono state finalmente indicate misure concrete e scadenze immediate”, sottolinea Pasquale Brenga, Segretario Fp Cgil Medici e Dirigenza sanitaria di Rovigo. “Il teleconsulto neuroradiologico partirà dal 1° luglio e nel giro di pochi giorni conosceremo l’esito della nuova gara. Si tratta di interventi che possono offrire un primo sollievo ai professionisti e consentire una gestione più sostenibile delle ferie e delle attività notturne e festive”.

Per il rappresentante sindacale, però, l’accordo rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. “La revoca dello stato di agitazione non è una cambiale in bianco”, evidenzia Brenga. “Verificheremo puntualmente che gli impegni assunti vengano rispettati e che le misure annunciate diventino realmente operative. Il nostro obiettivo resta quello di garantire condizioni di lavoro sostenibili ai professionisti e un servizio radiologico uniforme, efficiente e sicuro per tutti i cittadini del Polesine”.

La vertenza resta dunque aperta sul piano del monitoraggio degli impegni assunti, ma il confronto in Prefettura segna un primo passo verso una soluzione delle criticità che da mesi interessano il servizio di Radiologia dell’Ulss 5.

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