Si tratta del miglior piazzamento ottenuto dall’Italia negli ultimi dieci anni. L’Italrugby in due partite ha cambiato il trend. La meta al Principality Stadium di Cardiff del duo Capuozzo - Padovani candidata ai World Rugby Awards

ROMA  – Il successo di Firenze contro l’Australia, il primo nella storia del rugby italiano sui Wallabies (LEGGI ARTICOLO), riporta l’Italia Maschile a ridosso della top-ten internazionale. 

Lamaro e compagni, dopo le due posizioni conquistate nel ranking World Rugby all’indomani della vittoria di Padova contro Samoa, superano anche le Fiji – fermate a Dublino dall’Irlanda, che conferma la prima posizione – e salgono all’undicesimo posto, dietro al Giappone. 

Si tratta del miglior piazzamento ottenuto dall’Italia negli ultimi dieci anni. 

L’Italia Femminile, archiviata la Rugby World Cup “Nuova Zelanda 2021” che sabato ha visto il trionfo delle Black Fernes padrone di casa ai danni dell’Inghilterra, resta stabile al quinto posto dietro alle quattro semifinaliste iridate. 

La loro corsa sul prato del Principality Stadium di Cardiff ed il tuffo in mezzo ai pali è, senza dubbio, una delle icone del rugby internazionale 2022.

La corsa di Ange Capuozzo tra la difesa gallese e la meta di Edoardo Padovani, dopo aver fatto gioire migliaia di rugbisti e sportivi, italiani e non, regalando la prima vittoria di sempre in casa dei Dragoni, è valsa ai due protagonisti una doppia candidatura ai World Rugby Awards che domenica 20 novembre a Montecarlo raduneranno l’intera comunità del rugby internazionale. 

L’estremo azzurro Capuozzo, protagonista di una stagione da incorniciare al debutto sul palcoscenico dei test match – quattro mete nelle sue prime sei apparizioni con Italrugby, co doppiette alla Scozia ed all’Australia – è candidato quale Breakthrough Player of the Year, rivelazione dell’anno insieme agli irlandesi Mack Hansen e Dan Sheehan ed all’inglese Henry Arundell.

Il vincitore sarà eletto da un panel di esperti composto, tra gli altri, da Thierry Dusatoir, Richie McCaw, John Smith e Fiona Coghlan, storica capitana dell’Irlanda femminile e liaison officer dell’Italia alla Rugby World Cup 2015. 

Padovani, utility back azzurro che come ala aveva messo a segno la meta della vittoria sull’erta di Cardiff, è invece candidato per la Meta dell’Anno insieme al cileno Rodrigo Fernandez, al gallese Louis Rees-Zammit, allo scozzese Chris Harris ed all’australiano Lalakai Foketi. L’assegnazione del premio sarà definita dalla votazione online, cui è possibile partecipare cliccando QUI 

“E’ una grande emozione ricevere questa candidatura. Ho sempre sognato di poter giocare con la maglia Azzurra e contribuire alla crescita del gruppo – e al raggiungimento di risultati importanti – è un qualcosa che mi inorgoglisce. Continuerò a lavorare duro per dare il mio apporto alla squadra cercando di raggiungere traguardi che il rugby italiano merita” ha detto Ange Capuozzo apprendendo della candidatura. 

Padovani: “E’ stato sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera. Mi sono trovato nel posto giusto, al momento giusto. E’ una nomination che condivido con tutto il gruppo. Le mete sono sempre il frutto di un’azione di squadra e finalizzare un’azione che porta alla vittoria in uno stadio iconico come il Principality Stadium è un ricordo indelebile che porterò con me. Mi auguro di poter essere utile alla causa Azzurra per raggiungere altri traguardi importanti con questo gruppo” ha dichiarato Edoardo Padovani commentando la propria nomination. 

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