Martedì 3 marzo l’inaugurazione in via Celio. Il comitato “Società Civile per il NO” riunisce associazioni, sindacati e forze politiche per la campagna contro la separazione delle carriere in magistratura

ROVIGO – In vista del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere in magistratura prende forma anche nel capoluogo polesano l’organizzazione della campagna per il NO. Martedì 3 marzo alle ore 18.30 sarà inaugurata la sede del Comitato “Società Civile per il NO nel Referendum Costituzionale” di Rovigo e provincia, in via Celio 18.

L’apertura dello spazio, promossa anche dall’associazione Civica per Rovigo, rappresenta un passo importante per rafforzare la presenza sul territorio nelle ultime settimane di campagna referendaria. La sede sarà pensata come luogo di incontro e confronto aperto ai cittadini, dove informarsi sui contenuti della riforma e discutere delle implicazioni istituzionali del referendum.

«La sede diventerà un punto di riferimento stabile – spiegano i promotori – uno spazio aperto alla cittadinanza dove confrontarsi e informarsi. Vogliamo spiegare in modo chiaro e comprensibile perché riteniamo che queste modifiche rischino di incidere sull’equilibrio costituzionale e sulle garanzie che la Costituzione assicura a tutti i cittadini».

Secondo il comitato, infatti, il referendum non riguarda solo una questione tecnica legata all’organizzazione della magistratura, ma investe più in generale il funzionamento del sistema democratico. «Non è una questione per pochi addetti ai lavori – sottolineano – ma un tema che riguarda la qualità della nostra democrazia».

Il comitato polesano riunisce un ampio fronte di associazioni, organizzazioni civiche e forze politiche. Tra le realtà aderenti figurano ARCI, ACLI, ANPI, Libera, CGIL, Politropia-ARCI Gay, Rete Studenti Medi Rovigo, Legambiente, Polesine Progressista, ANPPIA Rovigo, Centro di Documentazione Polesano, Forum dei Cittadini, Rete Kurdistan Polesine, Civica per Rovigo, oltre a Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra, Movimento 5 Stelle e Rifondazione Comunista.

L’obiettivo dichiarato è costruire un percorso di informazione e partecipazione pubblica nelle settimane che precedono il voto, coinvolgendo cittadini e realtà associative del territorio in un dibattito che, secondo i promotori, riguarda direttamente l’equilibrio tra i poteri dello Stato e le garanzie previste dalla Costituzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie