La riflessione del segretario di circolo Francesco Gennaro per la composizione dei 5 nomi per il collegio provinciale di Rovigo
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ROVIGO – Si avvicina la scadenza elettorale delle elezioni regionali per il Veneto e, nei giorni scorsi, l’alleanza del centrosinistra si è raccolta intorno al nome di Giovanni Manildo come candidato presidente.

“Un dato importante, soprattutto considerando che il centrodestra risulta ancora impelagato nella ormai stucchevole discussione sul dopo Zaia – afferma Gennaro – Detto questo, saranno elezioni importanti anche per il Polesine, che come sempre sconta ritardi e problemi pesanti (lavoro, sanità, infrastrutture ecc.).

Lo dico da “non candidato”, ma da dirigente di questo partito fortemente impegnato per il suo rilancio: il Partito Democratico anche a Rovigo avrà una grande responsabilità e dovrà farsi promotore di una lista massimamente inclusiva, capace di tenere insieme sensibilità e appartenenze. Si tratta di far prevalere il buonsenso e i criteri che da sempre dovrebbero sovrintendere a scelte di questo tipo: respingere logiche di autosufficienza e dare rappresentanza alle diverse aree; ragionare secondo un’ottica inclusiva anche in senso generazionale (oltre che naturalmente di genere); comprendere che la competitività della lista, in una provincia “lunga e stretta” come la nostra, passa anche attraverso la rappresentanza di territori dotati di una propria indiscutibile specificità (il Delta, Adria, la Sinistra Po, l’alto Polesine ecc.).

Ecco perché auspico quell’ampia condivisione sulle candidature che è premessa naturale per poter sfidare avversari sul territorio molto competitivi anche sul piano dei nomi come Lega e Fratelli d’Italia e dare da subito un sostegno concreto alla battaglia del nostro candidato Manildo. Il partito di Rovigo, altrettanto naturalmente, è pronto a fare la propria parte” conclude Gennaro.

Dal Pd sarebbe in corso il tentativo di dissuadere il segretario provinciale Angelo Zanellato alla (auto)candidatura, già annunciata da tempo e non gradita a molti, ma sembra una lotta contro i mulini a vento vista la determinazione dell’ex storico presidente di Consvipo, inoltre sarebbero disponibili a correre per un seggio in Consiglio regionale del Veneto anche il lendinarese Stefano Borile ed il sindaco di Gaiba Nicola Zanza. Se i tre uomini fossero Zanellato, Borile e Zanca, mancherebbero due donne. Il primo nome potrebbe essere quello di Emanuela Pizzardo, moglie di Dante Buson di Lendinara, per il secondo, invece, Virna Riccardi, vicesegretario del Pd della provincia di Rovigo sembra sia da escludere per volontà diretta della dirigente provinciale a non candidarsi, almeno per ora.

One Comment
  1. Tutti i nominativi citati per la composizione della Lista per le Regionali sono frutto, da tempo, di beceri accordi fatti fra le componenti del partito provinciale che fino ad oggi hanno distrutto l’organizzazione e la presenza del partito nel territorio polesano, portando a casa i miseri risultati elettorali di questi anni. Questi Dirigenti devono essere mandati a casa. Il Partito in provincia di Rovigo deve essere azzerato e totalmente rinnovato con giovani e iscritti seri, trasparenti e con forti valori politici personali.

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