ADRIA (Rovigo) – Un viaggio tra arte, gusto, sostenibilità e tipicità locali per riportare al centro dell’attenzione un territorio spesso poco raccontato ma ricco di potenzialità: il Polesine. È questo il cuore dell’iniziativa che ha preso vita ad Adria, dove esperienze imprenditoriali, cultura e innovazione si sono incontrate per dare forma a una narrazione nuova, capace di valorizzare identità e talento.
Protagonista di questo percorso è Laura Beltrami, originaria di Ariano nel Polesine e oggi residente ad Adria, che ha scelto di tornare nella sua terra dopo molti anni di lavoro fuori provincia, principalmente nel settore della ristorazione. Una decisione coraggiosa, che si è tradotta nella creazione di un laboratorio casalingo dedicato alla produzione di specialità alimentari a chilometro zero. Un progetto che, grazie alla qualità e all’autenticità delle proposte, sta ottenendo un consenso sempre più ampio.
Sabato 21 marzo, proprio nel suo laboratorio, si è svolto l’evento di presentazione del Creative Living Lab, sviluppato nell’ambito del progetto europeo Socrat – Socializing Craft & Contemporary Art for Sustainable Tourism, promosso dal programma Interreg Italia–Croazia. Un’iniziativa che mira a sperimentare nuove forme di turismo culturale sostenibile, mettendo in dialogo creatività contemporanea, saperi artigianali e comunità locali.
Ad Adria, il progetto ha trovato concreta realizzazione grazie alla collaborazione tra realtà del territorio e il mondo della fotografia artistica. La produzione artigianale di Laura si è infatti intrecciata con la visione del giovane fotografo e artista Giovanni Sambo, appassionato di still life e di tecniche di proiezione su edifici e grandi superfici. A questo percorso si è affiancata anche la partecipazione dell’artista croata Nika Disney, contribuendo ad arricchire lo scambio culturale.
Il risultato è un insieme di opere suggestive e innovative: immagini notturne di fabbricati rurali polesani, sulle cui superfici vengono proiettate le fotografie dei prodotti realizzati da Laura. Un racconto visivo potente, capace di fondere tradizione e contemporaneità, che ha catturato l’attenzione del pubblico presente. A completare il progetto, anche la realizzazione di un booklet informativo.
All’evento ha partecipato anche il sindaco di Adria, Massimo Barbujani, che ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando il valore della scelta di chi decide di costruire il proprio futuro nel territorio.
“Ho passato molti anni lontano da qui – ha raccontato Laura – ma credo sia fondamentale fare esperienze fuori per poi tornare con uno sguardo nuovo. Dopo circa quindici anni, ho scelto di rientrare e puntare sulle nostre tradizioni, creando un laboratorio di prodotti tipici basati su ricette antiche. E i risultati, per ora, sono molto incoraggianti”.
Un’esperienza definita “affascinante” anche da Giovanni Sambo, che ha sottolineato come il progetto gli abbia permesso di esplorare nuove dimensioni artistiche e conoscere una realtà diversa dalla sua, pur non lontana geograficamente. “Mi auguro che opportunità simili vengano offerte anche ad altri giovani artisti: sono occasioni davvero preziose”, ha dichiarato.
Presente anche il presidente di Confartigianato Polesine, Marco Campion, che ha evidenziato come iniziative di questo tipo rappresentino una risposta concreta alle difficoltà del territorio. “Il Polesine affronta sfide importanti, tra cui lo spopolamento e una percezione ancora limitata delle sue potenzialità. Ma imprenditori come Laura dimostrano che investire sulle risorse locali è la strada giusta per crescere”.
Un esempio virtuoso, dunque, di come tradizione, innovazione e passione possano intrecciarsi, dando vita a nuove prospettive per il territorio e per le generazioni future.


















