ROVIGO – È stata Roberta Fava a inaugurare l’edizione 2026 di “Conoscere l’artista: una serata, un’opera”, la rassegna promossa dall’associazione culturale Renzo Barbujani odv con il patrocinio del Comune di Rovigo – Assessorato alla Cultura. L’iniziativa è dedicata alla memoria di Maurizio Manzato, scomparso nel 2023, ideatore e anima della manifestazione per oltre tredici anni.

La serata si è svolta negli spazi della Biblioteca comunale A. Carlizzi, con l’introduzione del presidente dell’associazione, Francesco Bordin, affiancato dal coordinatore Andrea Bascarin.
Come da tradizione, il cuore dell’incontro è stata la creazione in diretta di un’opera: Roberta Fava ha realizzato davanti al pubblico un dipinto astratto, guidando i presenti dentro il processo creativo. A commentare ogni fase è stata la professoressa Annamaria Veronese, che ha evidenziato la tecnica distintiva dell’artista: uso della spatola e sovrapposizione di colori puri, senza miscelazioni, per costruire profondità e tensione visiva.

Artista polesana dalla spiccata versatilità, Fava si distingue non solo nella pittura ma anche nella scrittura – tra racconti e poesie – e più recentemente nella musica. Il suo attuale percorso nell’astrattismo si configura come una ricerca intima: un linguaggio che nasce dall’interiorità e si sviluppa sulla tela in modo imprevedibile. Come lei stessa ha raccontato, l’opera prende forma senza un esito predefinito: l’inizio è chiaro, la conclusione no.
A lavoro ultimato, l’artista si è confrontata con il pubblico in un dialogo aperto e partecipato. Le domande hanno toccato tecnica, ispirazione e significato, suggellando una serata intensa, accolta da un caloroso applauso finale. Un debutto che conferma la vitalità della rassegna e la sua capacità di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea in modo diretto e coinvolgente.













