ROSOLINA (Rovigo) – La comunità della pesca di Rosolina torna a farsi sentire. Dopo tre anni di emergenza legata alla proliferazione del granchio blu, i pescatori locali denunciano con forza l’assoluta mancanza di attenzione da parte del commissario straordinario, che – a loro dire – svolge riunioni, sopralluoghi e incontri esclusivamente nel territorio di Porto Tolle, lasciando fuori dai tavoli decisionali un intero comparto colpito in egual misura.
“Non siamo mai stati convocati né informati, il commissario agisce come se Rosolina non esistesse. Ma noi viviamo la stessa crisi, con le stesse perdite e le stesse difficoltà, spiegano i pescatori. Siamo invisibili agli occhi delle istituzioni.”
A tre anni dall’inizio del problema, nessuna ordinanza specifica è stata ancora emanata, e i fondi promessi per il rimborso delle spese di smaltimento del granchio – inseriti nel piano di riparto del commissario – non sono ancora stati distribuiti. Una situazione che ha esasperato il settore ittico locale, già provato da anni di incertezza.
A farsi portavoce delle istanze dei pescatori è Sara Biondi, assessore comunale alla pesca di Rosolina, che da mesi lavora per ottenere un’interlocuzione istituzionale diretta e paritaria. “Stiamo facendo tutto il possibile per riportare l’attenzione su Rosolina, ma è inaccettabile che ci sia una gestione così sbilanciata,”_ dichiara l’assessore Biondi – I nostri pescatori meritano lo stesso ascolto e le stesse risposte. È ora che le istituzioni regionali e nazionali si rendano conto che l’emergenza non si risolve con gesti unilaterali.”
Non mancano i riferimenti critici al clima politico che si respira sul territorio. Secondo molti operatori, l’attenzione esclusiva rivolta a Porto Tolle sarebbe dettata più da logiche elettorali che da criteri oggettivi di intervento.
“Temiamo che ci siano manovre in corso per recuperare consensi in vista delle prossime elezioni. Ma l’emergenza granchio blu non può diventare terreno di propaganda” – sottolinea l’assessore – “Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di tutelare tutti i territori, non solo quelli considerati strategici per qualche candidatura.”
Rosolina chiede ora con fermezza di essere inclusa nei prossimi incontri operativi, e di ricevere aggiornamenti ufficiali sulla gestione dell’emergenza. “Non stiamo chiedendo favori, concludono i pescatori, chiediamo solo ciò che ci spetta: rispetto, trasparenza e pari dignità.”

















