ROVIGO – Un investimento atteso da anni e destinato a cambiare uno dei principali punti di accesso alla città. Sono stati infatti stanziati 2,5 milioni di euro per la realizzazione della nuova rotatoria prima del ponte sull’Adige, in località Boara Polesine, un’opera considerata strategica per migliorare la sicurezza stradale, fluidificare il traffico e agevolare la mobilità tra Rovigo e il territorio circostante.

Ad annunciare il risultato sono stati la sindaca di Rovigo, Valeria Cittadin, e l’assessore ai Lavori pubblici, Lorenzo Rizzato, sottolineando il ruolo svolto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ringraziando il Ministro Matteo Salvini, da ANAS e dalle interlocuzioni istituzionali che hanno portato al finanziamento dell’opera.
“Ogni promessa è un debito – ha dichiarato la sindaca Valeria Cittadin – e questa era una promessa fatta ai cittadini. Oggi possiamo dire che diventa realtà. La nuova rotatoria rappresenta una risposta concreta a un problema che da anni interessa uno dei punti più critici per l’accesso e soprattutto per l’uscita dalla città”.
Secondo la prima cittadina, l’intervento avrà un impatto significativo anche sul fronte della sicurezza. “La presenza della rotatoria renderà più visibili le manovre e consentirà una circolazione più fluida, migliorando la qualità della mobilità e, di conseguenza, la vita quotidiana di chi vive e attraversa il nostro territorio”.

Il cronoprogramma
Il percorso amministrativo è già stato delineato: 2,5 milioni di euro già finanziati. 2027: completamento dell’iter progettuale e delle procedure amministrative. Primo semestre 2028: avvio dei lavori
L’opera sarà realizzata da ANAS, che curerà la progettazione esecutiva e l’esecuzione dell’intervento.
Il ruolo di ANAS e del Governo
Nel corso della conferenza stampa, l’assessore Lorenzo Rizzato ha evidenziato il lavoro svolto in questi mesi insieme alla struttura tecnica di ANAS e al Ministero.
“La notizia più importante è duplice: da una parte abbiamo dimostrato che l’opera è tecnicamente fattibile, dall’altra il Governo ha stanziato le risorse necessarie per realizzarla”, ha spiegato.
Rizzato ha inoltre voluto ringraziare in particolare l’ingegner Ettore de la Grennelais, responsabile della struttura territoriale ANAS Veneto e Friuli Venezia Giulia, e l’ingegner Fabrizio Zuddas, responsabile della sezione operativa del Veneto, per la collaborazione e la disponibilità dimostrate durante tutte le fasi preliminari.
Il Comune di Rovigo ha contribuito predisponendo il DOCFAP (Documento di fattibilità delle alternative progettuali), base tecnica sulla quale ANAS sta sviluppando il progetto definitivo.

Un’opera richiesta da anni
L’assessore ha ricordato come per molto tempo la realizzazione della rotatoria fosse stata ritenuta irrealizzabile. “Abbiamo dimostrato il contrario con un progetto concreto e siamo riusciti anche a reperire i finanziamenti necessari. È la dimostrazione che il lavoro costante e serio produce risultati”.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di opere pubbliche che l’amministrazione comunale sta portando avanti. Tra queste figura anche la nuova stazione delle corriere, altro progetto ritenuto strategico per la città.
Sicurezza e sviluppo del territorio
La nuova rotatoria consentirà di eliminare una delle criticità viabilistiche più segnalate dagli automobilisti, migliorando la gestione dei flussi di traffico e riducendo i rischi legati a un incrocio considerato particolarmente delicato.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un risultato che conferma l’efficacia della collaborazione tra enti locali, Governo e ANAS, con l’obiettivo di sbloccare interventi rimasti per anni in attesa di una soluzione.
“La filiera istituzionale funziona quando c’è condivisione degli obiettivi – ha concluso la sindaca Valeria Cittadin –. Continueremo a lavorare con determinazione per trasformare altri progetti attesi dai cittadini in opere concrete”.













