Valeria Mantovan: “Ho chiesto al ministro Urso di accelerare il decreto sul praticantato”

ROVIGO – Parte da Rovigo la proposta per modernizzare i percorsi di accesso alla professione di agente immobiliare. L’Associazione Interprofessionale Agenti (AIA) ha riunito i propri associati per discutere delle modifiche al sistema di abilitazione (LEGGI ARTICOLO), una riforma che riguarda migliaia di giovani in tutta Italia e che potrebbe creare nuove opportunità di lavoro.

All’incontro hanno partecipato il presidente nazionale Paolo Bellini, il senatore Bartolomeo Amidei (Fratelli d’Italia), l’assessore regionale alla formazione Valeria Mantovan e il consigliere comunale di Rovigo Fabio Benetti.

“È un momento storico per la nostra categoria – ha dichiarato Bellini –. Grazie alla sensibilità dell’assessore Mantovan, che ha fatto proprie le nostre istanze, possiamo puntare a un percorso di formazione più snello ma qualificato, con aggiornamenti annuali obbligatori per tutti gli operatori del settore.”

Due percorsi per entrare nel mercato immobiliare

La proposta prevede due possibili vie per ottenere l’abilitazione:

  1. Corso e esame regionale – diploma di scuola superiore, frequenza di un corso di 150 ore e superamento di un esame regionale gestito da una commissione composta da un dirigente della Regione, due docenti dell’ente di formazione accreditato e un agente immobiliare con almeno tre anni di iscrizione alla Camera di Commercio.
  2. Praticantato e corso ridotto – diploma di scuola superiore, un tirocinio pratico di 12 mesi presso un’agenzia immobiliare e un corso integrativo di 75 ore per completare la formazione.

Mantovan: “Una riforma per creare lavoro e legalità”

“Ho sostenuto con grande entusiasmo l’iniziativa dell’AIA – ha dichiarato Valeria Mantovan – perché la modifica dell’articolo 2, comma 3, lettera e) della legge 39/1989 permetterà di creare migliaia di nuovi posti di lavoro, facendo emergere attività oggi non ben definite e immettendo nel mercato giovani professionisti preparati e pronti ad affrontare le sfide di un settore altamente competitivo.”

L’assessore ha annunciato di essersi rivolta al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso per chiedere di accelerare l’iter del decreto attuativo che disciplina il praticantato.

“È il momento – ha concluso – di trasformare la formazione in un vero trampolino di crescita professionale e di sviluppo economico per i nostri territori.”

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