ROVIGO – La città di Rovigo si prepara a vivere una giornata di forte valore civile e storico in occasione dell’81° Anniversario della Liberazione. Un appuntamento che, come ogni anno, unisce l’intero Paese nel ricordo della fine dell’occupazione delle Forze dell’Asse e segna il momento in cui l’Italia ritrovò la propria unità nazionale grazie al sacrificio collettivo di militari e civili protagonisti della Guerra di Liberazione e della Resistenza.
Le celebrazioni si articoleranno tra istituzioni e spazi simbolici della città. L’avvio è previsto nella cornice solenne della Sala Consiliare della Provincia alle 11, per poi proseguire nel cuore urbano, in Piazza Vittorio Emanuele II (dalle 12 e 10), dove si concentreranno i momenti più solenni della giornata.
Alla presenza delle più alte autorità civili e militari e dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’Arma, sarà schierato un Picchetto armato interforze composto da militari dell’Arma dei Carabinieri, dell’Esercito Italiano e della Guardia di Finanza. Saranno loro a rendere gli onori solenni al Prefetto di Rovigo, in un contesto di grande partecipazione istituzionale.
Particolarmente significativo sarà il ruolo dei Gonfaloni della Provincia e dei numerosi Comuni presenti. Tra questi, spiccheranno per il loro profondo valore storico il vessillo di Villamarzana, decorato di Medaglia d’Argento al Valore Militare in memoria dell’eccidio del 15 ottobre 1944, e quello di Lusia, insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile per i tragici bombardamenti del 1945. Alla cerimonia prenderanno parte anche rappresentanti della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria, a testimonianza della piena unità delle istituzioni sul territorio.
Il programma entrerà nel vivo con l’alzabandiera, accompagnato dall’esecuzione dell’Inno Nazionale eseguito dalla Banda Città di Rovigo – Orchestra Fiati di Venezze. Un momento solenne che aprirà la fase più intensa della commemorazione.
Successivamente, presso la Gran Guardia, due Carabinieri in Grande Uniforme Speciale procederanno alla deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei Caduti, gesto simbolico per rendere omaggio a tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per la libertà del Paese.
La giornata si concluderà ufficialmente alle ore 18:30 con la cerimonia dell’ammainabandiera, affidata a un Carabiniere e a un Finanziere, alla presenza delle autopattuglie delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato). Un atto finale che suggellerà una ricorrenza profondamente sentita e centrale per la memoria storica della comunità polesana.













