Abbandoni continui attorno alle isole ecologiche: chi non ha la card evita i controlli e scarica a terra, città sempre più sporca. Ecoambiente illustra il piano alla sindaca Cittadin
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ROVIGO – Nel centro storico di Rovigo il sistema dei cassonetti intelligenti con apertura tramite card non sta producendo gli effetti sperati. Anzi, in molti casi sta generando l’effetto opposto: rifiuti abbandonati a terra e un crescente degrado urbano.

Il meccanismo, basato sulla tariffazione puntuale, prevede che ogni utenza conferisca i rifiuti utilizzando una card personale, consentendo così il conteggio dei conferimenti e una gestione più equa dei costi. Ma proprio questo sistema, nei fatti, viene aggirato da chi non è registrato o non utilizza la card.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: sacchi lasciati fuori dai contenitori, accumuli nelle isole ecologiche e una situazione che in diverse zone del centro appare sempre più critica.

Negli ultimi due anni, come evidenziato anche dall’amministrazione comunale, l’introduzione della tariffazione puntuale ha coinciso con un aumento significativo dei conferimenti irregolari, con effetti evidenti su decoro urbano, igiene pubblica e percezione della città.

Il problema è semplice quanto difficile da risolvere: chi non utilizza la card evita di pagare il servizio e scarica i rifiuti dove capita, scaricando di fatto i costi e le conseguenze su chi invece rispetta le regole.

Per cercare di arginare il fenomeno, Comune ed Ecoambiente hanno avviato un piano straordinario di controllo e pulizia, che prevede più operatori, svuotamenti frequenti, fototrappole e controlli mirati, oltre a campagne informative.

L’obiettivo è chiaro: ridurre gli abbandoni e ripristinare il decoro urbano. Ma il successo dell’operazione dipenderà anche dalla capacità di individuare e sanzionare i comportamenti scorretti.

Il piano è stato illustrato oggi a palazzo Nodari dalla sindaca Valeria Cittadin con l’assessore all’Ambiente Andrea Denti e dal direttivo di Ecoambiente: la presidente Patrizia Cassetta, l’amministratore delegato Alberto Patergnani e dal direttore tecnico Eugenio Boschini.

“Ringrazio Ecoambiente  – ha dichiarato Cittadin -, che ha saputo dare una risposta concreta ad un bisogno reale dei cittadini. Un ringraziamento anche a tutti i loro dipendenti per la flessibilità dimostrata nella nuova organizzazione. Questo è il risultato di una importante sinergia”. Frutto, come ha sottolineato l’assessore Denti, di dialogo e confronti frequenti.

Perché il punto, alla fine, non è la tecnologia. È sempre lo stesso: se qualcuno decide che le regole valgono solo per gli altri, nessun cassonetto “intelligente” potrà mai compensare.

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