Il ventesimo anniversario sarà celebrato venerdì sera a Corte Bariani, ad Arquà Polesine, con un momento conviviale dedicato ai collaboratori di ieri e di oggi 

ROVIGO – Ci sono sogni che rimangono nel cassetto e altri che, con il tempo, diventano parte della storia di un territorio.

Vent’anni fa Equipe era poco più di un’idea condivisa tra quattro professionisti convinti che la riabilitazione potesse essere vissuta in modo diverso: più vicina alle persone, più attenta ai loro bisogni e capace di accompagnarle lungo tutto il percorso di recupero, prevenzione e benessere.

Il 4 luglio 2006 nasceva così Equipe, il primo poliambulatorio riabilitativo privato della città di Rovigo, fondato da Yarno Celeghin, Sante Lugarini, Patrizia Milan e Francesco Gallini.

“All’inizio non avevamo grandi capitali o particolari certezze”, ricorda Yarno Celeghin. “Avevamo però una convinzione molto forte: offrire qualcosa che fino ad allora nella nostra città non esisteva. Abbiamo scommesso tutto su quell’idea, investendo non solo le nostre risorse economiche, ma soprattutto entusiasmo, tempo ed energie. Era un sogno nel quale credevamo profondamente.”

L’idea era semplice quanto innovativa per l’epoca: creare una struttura multidisciplinare nella quale il paziente fosse realmente al centro del percorso di cura. Un luogo dove fisioterapia, osteopatia, riabilitazione e prevenzione dialogassero tra loro, superando il concetto di semplice trattamento del dolore e contribuendo a diffondere una cultura diversa della salute, nella quale prendersi cura di sé non significasse soltanto intervenire quando compare un problema, ma imparare a prevenirlo.

“Fin dall’inizio abbiamo creduto che il nostro lavoro non consistesse soltanto nel risolvere un problema”, racconta Sante Lugarini. “Il nostro obiettivo era aiutare le persone a stare meglio nel tempo, accompagnandole verso una migliore qualità della vita. La prevenzione e il mantenimento sono diventati parte integrante del nostro modo di lavorare e continuano ancora oggi a rappresentarne uno dei principi fondamentali.”

Negli anni il progetto è cresciuto senza perdere la propria identità. Nel 2011 Equipe ha acquisito un centro già esistente a Solesino, trasformandolo nella seconda sede del gruppo e valorizzandolo ulteriormente grazie alla presenza di una piscina riabilitativa, che ha consentito di ampliare i percorsi terapeutici e i servizi dedicati ai pazienti.

Parallelamente è cresciuta anche la squadra. Dai quattro soci fondatori si è arrivati oggi a oltre venti professionisti tra fisioterapisti, osteopati, medici specialisti, laureati in scienze motorie e personale amministrativo, accomunati dalla stessa filosofia di lavoro e dalla volontà di mettere sempre la persona al centro.

Tra gli elementi che hanno accompagnato tutta la storia di Equipe c’è il profondo legame con il mondo dello sport e, in particolare, con la Rugby Rovigo. Un rapporto nato inizialmente grazie all’attività professionale di Yarno Celeghin e Sante Lugarini all’interno dello staff rossoblù e consolidatosi nel tempo fino a fare di Equipe il punto di riferimento riabilitativo dell’intero club e di numerose società sportive del territorio.

Nel corso di questi vent’anni il poliambulatorio ha avuto il privilegio di affiancare diverse decine di atleti appartenenti alle discipline più diverse, dagli sport di squadra agli sport individuali, accompagnandoli nei loro percorsi di recupero e di ritorno all’attività agonistica. Ma, se lo sport rappresenta una parte importante della storia di Equipe, non ne racconta l’intera identità.

“La soddisfazione più grande”, sottolinea Patrizia Milan, “è esserci per tutti. Dai bambini che affrontano i primi percorsi riabilitativi agli anziani che desiderano conservare autonomia e qualità della vita. Se guardiamo oggi ai nostri pazienti, la distribuzione tra le diverse fasce d’età è sorprendentemente equilibrata. È il segno che siamo riusciti a costruire una realtà capace di rispondere ai bisogni dell’intera comunità, accompagnando le persone nelle diverse fasi della loro vita.”

In questi vent’anni il percorso di Equipe è stato reso possibile anche dalle persone che ne hanno condiviso il cammino. Tra queste c’è Francesco Gallini, oggi in pensione, uno dei soci fondatori, il cui contributo è stato determinante soprattutto nei primi anni di attività. Mentre Yarno Celeghin e Sante Lugarini erano spesso impegnati con la Nazionale Italiana Rugby, Gallini, insieme a Patrizia Milan, ha garantito continuità e solidità al lavoro quotidiano del poliambulatorio, contribuendo in maniera decisiva alla crescita del progetto. A lui va ancora oggi il sincero ringraziamento di tutta Equipe.

Un ringraziamento altrettanto sentito va alle migliaia di persone che, in questi vent’anni, hanno scelto di affidarsi a noi. Ogni paziente, ogni famiglia, ogni atleta ci ha dato l’opportunità di crescere non solo come professionisti, ma anche come persone. La loro fiducia è stata il motore che ci ha spinto a migliorarci continuamente e rappresenta, ancora oggi, il patrimonio più prezioso che abbiamo.

Il ventesimo anniversario sarà celebrato venerdì sera a Corte Bariani, ad Arquà Polesine, con un momento conviviale dedicato ai collaboratori di ieri e di oggi, alle loro famiglie e agli amici che, in modi diversi, hanno accompagnato la crescita di Equipe. Più che una festa, sarà un’occasione per ritrovarsi e dire grazie a chi, con il proprio lavoro, la propria fiducia e la propria vicinanza, ha contribuito a trasformare un sogno in una realtà.

Ma se il ventesimo anniversario rappresenta un momento importante, Equipe non lo vive come un punto di arrivo.

Proprio durante l’estate prenderanno infatti il via i lavori di ampliamento della sede di Rovigo, nell’area Tosi, un intervento pensato per rendere gli spazi ancora più funzionali, moderni e capaci di rispondere alle nuove esigenze che, anno dopo anno, l’evoluzione della riabilitazione e della prevenzione ha portato con sé.

“Se nel 2006 qualcuno ci avesse mostrato una fotografia dell’Equipe di oggi”, conclude Celeghin, “probabilmente avremmo sorriso pensando che fosse un obiettivo troppo ambizioso. Invece la realtà ha superato il sogno. E proprio per questo non pensiamo di essere arrivati: i vent’anni rappresentano una tappa importante del nostro percorso, ma il desiderio è quello di continuare a crescere, migliorare e meritare, ogni giorno, la fiducia delle persone che scelgono di affidarsi a noi.”

Per Equipe, quindi, il ventesimo anniversario non rappresenta la celebrazione di ciò che è stato, ma l’inizio di una nuova fase di crescita. Perché i sogni più belli, una volta realizzati, hanno una straordinaria capacità: quella di generarne altri.

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