Lunedì 23 maggio l’ultimo saluto al campione Riccardo Passarotto

14 titoli italiani e rivestire la maglia della nazionale con 5 titoli europei ed il grande trionfo ai mondiali del 2015 di Taiwan nei 100 metri in corsia, le esequie di Riccardo Passarotto si terranno lunedì 23 maggio alle 16 nella chiesa “Madonna Pellegrina” della Commenda a Rovigo

ROVIGO – Il sorriso che avvolgeva ogni allenamento, ogni gara, ogni momento sulle otto ruote, il vento in faccia, la grinta, le vittorie. Il ricordo che lascia Riccardo Passarotto, “Il bocia”, da bambino ad atleta di punta dello Skating Club Rovigo. “E’ un grande vuoto e un grande dolore per la società – commenta Federico Saccardin, presidente del club di pattinaggio rodigino – Abbiamo seguito la sua evoluzione, da ragazzino fino alla maturazione di campione del mondo. E’ una perdita che mi colpisce anche sul piano personale, un sentimento di affetto che tutti provavano nei suoi confronti ed il suo riavvicinamento negli ultimi tempi è stato un segno di legame per tutti noi. Alla famiglia, alla mamma Giliola, e alla fidanzata Giulia, le nostre più sentite condoglianze”

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Riccardo, ventiseienne, velocista puro, ha dimostrato le sue velleità agonistiche sin dalle categorie giovanili, seguito dalle allenatrici Roberta Ponzetto e Paola Gallo, per poi conquistare nel corso della carriera 14 titoli italiani e rivestire la maglia della nazionale con 5 titoli europei ed il grande trionfo ai mondiali del 2015 di Taiwan nei 100 metri in corsia. E’ stato perno trainante della squadra per poi intraprendere la carriera di istruttore nelle scuole di pattinaggio del club e nel 2020 con il primo lockdown a seguire la preparazione atletica dell’agonismo, contemporaneamente alla sua carriera di bodybuilder e personal trainer, dopo le esperienze rotellistiche nelle squadre di Spinea e Settempeda (San Severino, Marche). 

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Lo Skating Club in lutto, ne onorerà il ricordo, intanto, nel silenzio di questo 19 maggio e tutti insieme, in squadra, alle esequie di lunedì 23 maggio alle 16 nella chiesa “Madonna Pellegrina” della Commenda.

“Tra i due, ero io il somaro che non ti ascoltava mai, ma sai perfettamente quanto era comunque importante sapere esattamente dove eri a bordo pista”, così Riccardo in un recente messaggio all’allenatrice Roberta Ponzetto, che commossa così vuole ricordare “Ricky” che così rispondeva all’ultima intervista al suo rientro nella prima squadra nel 2018:

Che cos’è per te il pattinaggio?

“Descrivere cos’è il pattinaggio per me è difficile, sicuramente lo capirò quando smetterò di correre, ma per ora posso assicurare che è una montagna di emozioni messe assieme, grinta, determinazione, gioie, felicità, obiettivi, accompagnate da delusioni, aspettative, fallimenti, traguardi raggiunti, traguardi da raggiungere e anche rabbia in certi momenti, ma tutti questi ultimi, comunque fondamentali per raggiungere la cosa più importante: vincere!”

Verdeblù per sempre.

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