ROVIGO – A oltre un mese dagli allagamenti che hanno interessato la città lo scorso 7 maggio, resta ancora chiuso il sottopasso di via Forlanini, uno dei principali collegamenti tra il centro cittadino, la zona industriale e le frazioni di Grignano Polesine e Concadirame.
Una situazione che continua a generare disagi e malumori tra automobilisti, lavoratori e residenti, costretti quotidianamente a percorsi alternativi che comportano un significativo aumento dei tempi di percorrenza e di traffico lungo arterie che beneficiavano dello scorrimento veicolare di via Forlanini.
Dopo l’ondata di maltempo di inizio maggio, il sottopasso era stato temporaneamente chiuso per consentire le operazioni di svuotamento e verifica. Gli interventi effettuati avevano consentito una prima riapertura al traffico il 12 maggio (LEGGI ARTICOLO). Tuttavia, appena ventiquattro ore dopo, il Comune aveva disposto una nuova chiusura a seguito di ulteriori accertamenti legati a possibili infiltrazioni provenienti dalla falda acquifera (LEGGI ARTICOLO). Da quel momento, però, la situazione sembra essersi cristallizzata.
Sul posto non risultano infatti cantieri attivi, né sono visibili lavori o interventi tecnici che possano spiegare una chiusura protratta per oltre trenta giorni. A impedire il transito sono esclusivamente le transenne collocate agli accessi del sottopasso.
Una situazione che molti cittadini faticano a comprendere, soprattutto considerando che biciclette e motocicli continuano spesso a oltrepassare le barriere, mentre il traffico veicolare viene sistematicamente deviato.
Le conseguenze sulla viabilità sono evidenti. Chi è diretto verso la zona industriale, Grignano Polesine o Concadirame è costretto a utilizzare percorsi alternativi lungo la circonvallazione, la Tassina o il ponte Bassanello, con inevitabili rallentamenti e un aggravio delle già frequenti code ai semafori cittadini.
Il tema è diventato nelle ultime settimane uno degli argomenti più discussi tra residenti e lavoratori che utilizzano quotidianamente quel collegamento, anche perché alla chiusura non sembrano corrispondere attività operative visibili.

La domanda che molti si pongono è semplice: quali sono oggi le reali condizioni del sottopasso e quali verifiche sono ancora in corso?
Se esistono criticità strutturali o problemi legati alla sicurezza, i cittadini chiedono di conoscerne l’entità e soprattutto i tempi previsti per la loro risoluzione. Se invece sono necessari ulteriori lavori, ci si domanda perché questi non siano ancora partiti.
A oltre un mese dalla nuova chiusura, cresce quindi l’attesa per una comunicazione ufficiale da parte del Comune di Rovigo, del settore Lavori pubblici e della Polizia locale.
L’interrogativo resta aperto: il sottopasso di via Forlanini è destinato a riaprire a breve oppure la città dovrà continuare a convivere ancora a lungo con una chiusura che, al momento, appare priva di un cronoprogramma pubblico e di interventi concretamente visibili?
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