ROVIGO – Amine Gara, tunisino di 23 anni, il 19 luglio è stato ucciso con una bottiglia rotta, un vero e proprio agguato, una vendetta per un litigio sfociato con il ferimento di un pakistano due giorni prima. Un assalto intorno alle 23 e 30, erano in cinque (o forse più), il presunto assassino aveva anche un passamontagna.
La Squadra Mobile di Rovigo guidata dalla dottoressa Marica Bozzelli ha ricostruito la complicata vicenda, fermando i presunti autori della gigantesca spedizione punitiva scatenata in piazza Matteotti (LEGGI ARTICOLO). Una faida tra tunisini e pakistani, che ha prodotto anche un secondo tunisino ferito in maniera grave.
La scena del crimine ha scosso la città, sangue ovunque, in piazza Matteotti dietro al monumento del politico polesano ucciso dai fascisti, e su una panchina davanti alla Pescheria Nuova.
Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato, comunica che sabato 26 luglio si è svolto l’interrogatorio di due dei fermati in Rovigo – T.M.Q. e R.T.U, indagati entrambi per il delitto di omicidio aggravato dalla premeditazione in concorso anomalo ex art. 116, 575, 577 comma 1 n 3) c.p. e per rissa ex 588 c.p, nonché T.M.Q indagato anche per tentato omicidio in concorso ex art. 110, 56,575 c.p e R.T.U. per tentato omicidio in concorso anomalo ex art. 116,56,575 c.p. – e per i quali la Procura di Rovigo aveva richiesto la convalida del fermo e rispettivamente la misura della custodia cautelare in carcere per T.M.Q. e degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per RT.U.
A seguito di interrogatorio a cui gli indagati hanno risposto, il Giudice per le indagini preliminari di Rovigo ha condiviso la ricostruzione dei fatti e la qualificazione giuridica operata dalla Procura della Repubblica di Rovigo nel decreto di fermo, nonché le esigenze cautelari prospettate e ha convalidato i fermi disposti dalla Procura di Rovigo e avvenuti in città. E’ stata emessa nei loro confronti la misura cautelare dal Gip riconoscendo le esigenze cautelari, rispettivamente la misura della custodia in carcere per T.M.Q., e il divieto di dimora nella provincia di Rovigo per R.T.U. e obbligo di presentazione trisettimanale alla pg competente in base al suo domicilio.
Per gli altri fermi disposti dalla Procura di Rovigo sono in corso di espletamento le attività conseguenti alla convalida.
Le indagini non sarebbero concluse, potrebbero avere anche degli ulteriori sviluppi. Nel frattempo la Prefettura ha messo in campo un maxi dispositivo di controllo del territorio (LEGGI ARTICOLO), una cosa mai vista per Rovigo (LEGGI ARTICOLO).
Nel frattempo si è mossa anche Forza Nuova (LEGGI ARTICOLO) per esprimere lo sdegno per la violenza che ha colpito la città. Tre accoltellamenti, un doppio stupro alla Stazione Ferroviaria (LEGGI ARTICOLO) ed un omicidio. Martedì a Rovigo arriva anche il Sottosegretario di Stato all’Interno Nicola Molteni. (LEGGI ARTICOLO)













