ROVIGO – Nel giorno dedicato all’amore, Rovigo si ritrova a fare i conti con una perdita che ha colpito l’intera comunità: la morte di Rossini (LEGGI ARTICOLO), il gatto diventato negli anni una vera mascotte cittadina.
A ricordarlo con parole intense è la sindaca Valeria Cittadin, che ha voluto dedicare un messaggio pubblico alla figura dell’animale, definito “simbolo autentico e luminoso della parte migliore della nostra città”.
“Rossini non era soltanto un gatto – scrive la prima cittadina – era presenza gentile, eleganza discreta, dolcezza capace di ispirare rispetto e affetto sincero”. Una presenza quotidiana tra vie e piazze, capace di conquistare rodigini e visitatori, fino a diventare una piccola icona urbana.
La sindaca ha raccontato anche di essersi confrontata con una delle due signore che con dedizione si prendevano cura di lui: un dialogo che avrebbe rafforzato la consapevolezza di quanto Rossini fosse sì accudito con responsabilità, ma al tempo stesso “appartenesse al cuore di tutti”.
“Era il nostro gatto”, sottolinea Cittadin, ricordando come la sua figura rappresentasse, con semplicità, la differenza tra autorità e autorevolezza: “Non imponeva: conquistava. Non pretendeva: ispirava”.
Intanto, proprio nei prossimi giorni, era già prevista una celebrazione speciale: martedì 17 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale del Gatto, l’artista Alberto Cristini avrebbe dovuto donare al Comune una statua in rame dedicata a Rossini. Nella stessa occasione era in programma anche la presentazione di un libro del rodigino Alessandro Muscarà.
Alla luce della scomparsa improvvisa, l’appuntamento assume ora un significato ancora più profondo. “Le tante richieste di dedicare statue (LEGGI ARTICOLO), angoli della città e luoghi simbolici a questo straordinario amico – conclude la sindaca – testimoniano quanto Rossini sia entrato nel cuore della comunità”.
Un addio che, per quanto possa sembrare incredibile a chi non conosce Rovigo, racconta una verità semplice: anche un gatto, con la sua silenziosa presenza, può diventare parte dell’identità di una città.













