Per il candidato sindaco Federico Frigato: uscire dall’isolamento, divertirsi, stare in compagnia, vivere la città. Il tutto in maniera responsabilizzante e sicura
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ROVIGO – Luoghi dove fare musica, luoghi dove sentire musica, luoghi dove ballare, dove ritrovarsi, divertirsi, aggregarsi, conoscersi. Una Rovigo, insomma, di giovani e per i giovani. Questo uno dei punti cardine del programma di Rovigo Si Ama, la lista civica che propone Federico Frigato come prossimo sindaco del capoluogo.

“Siamo stanchi della retorica che dipinge Rovigo come una città spenta per i giovani, relegandoli in secondo piano, a un ruolo di non protagonisti – spiega Frigato – Per carità, l’invecchiamento della popolazione è un dato di fatto, ma questo non significa certo che i giovani non debbano essere il fulcro della programmazione e della pianificazione della città, che non si debba investire su di loro”.

“Da parte nostra, abbiamo una serie di proposte, semplici, ma efficaci, per rimettere al centro della scena adolescenti e ragazzi. Senza dimenticare, ovviamente, che le opportunità create per loro diverranno patrimonio di tutti, perché divertimento e socialità non hanno età – prosegue il candidato sindaco Federico Frigato – Pensiamo che sia fondamentale puntare sul ruolo, già affermato, di Rovigo città della musica. Vorremmo avviare un censimento degli spazi dove valorizzare la musica come forma di comunicazione, riportarla nelle piazze, liberare sale per i ragazzi che suonano, valorizzare il Conservatorio, le corali e le molte realtà presenti in città. Allo stesso modo, vogliamo supportare e agevolare chi suona e chi ha voglia di farlo in pubblico: pensiamo alla creazione di un fondo a disposizione delle giovani band e dei giovani artisti (tra i 15 ed i 30 anni) residenti o iscritti all’Università di Rovigo per coprire, ad esempio, le spese della Siae in occasione di concerti ed eventi senza fini di lucro”.

“Sarà fondamentale anche lavorare sugli spazi per l’aggregazione giovanile e per il divertimento: non ci sono più discoteche o disco-pub. I genitori sono costretti all’esodo del sabato sera per accompagnare i nostri giovani in altre città, con notevoli disagi e con tutti i rischi del caso. Vanno realizzati più chioschi (tipo quello di San Bortolo) nei quartieri e nelle frazioni, in particolare nei pressi di parchi e giardini pubblici. I giovani vengono in centro se trovano risposte alle loro esigenze: sono necessari un altro cinema, una hamburgheria, negozi di abbigliamento sportivo, catene di negozi con abbigliamento che risponda alla loro moda, il tutto a prezzi accessibili”.

Nello specifico della polemica sulla movida: credo serva un giusto equilibrio tra rispetto e tolleranza. Parto sempre dal concetto che la mia libertà finisce quando inizia quella degli altri. Ai giovani va lasciato la libertà di divertirsi, incontrarsi e godersi la propria città, rispettando le esigenze anche dei residenti. E viceversa”.

Opportunità e contesti differenti, quindi, ma con un denominatore comune: uscire dall’isolamento, divertirsi, stare in compagnia, vivere la città. Il tutto in maniera responsabilizzante e sicura, per sé e per gli altri. “Parallelamente – chiude infatti il candidato di Rovigo Si Ama – vorremmo dare il via ad una campagna di comunicazione rivolta ai più giovani sulla sicurezza stradale, unita all’informazione corretta sulle conseguenze dell’uso di alcol e di sostanze stupefacenti (fenomeno in espansione in città) e alla previsione di servizi, come navette o taxi, per riportare a casa i ragazzi dopo la serata”.

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