Dalla guida post-operatoria agli incontri con fisioterapista, fino alle nuove tecnologie per la ricostruzione del capezzolo: l’iniziativa promossa da LILT Rovigo, con il sostegno della Fondazione Banca del Monte, punta a migliorare il percorso di recupero fisico e psicologico delle pazienti.
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ROVIGO – Un percorso di sostegno, riabilitazione e informazione dedicato alle donne che hanno affrontato un intervento per tumore al seno. È questo l’obiettivo del progetto “Donne operate al seno della provincia di Rovigo”, promosso da LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Rovigo, associazione di volontariato che da anni opera sul territorio a supporto dei pazienti oncologici.

L’iniziativa è stata elaborata in collaborazione con l’équipe di Chirurgia Senologica dell’Azienda ULSS 5 Polesana ed è realizzata grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo. Il progetto si sviluppa attraverso diverse azioni concrete rivolte alle pazienti nella delicata fase successiva all’intervento chirurgico.

Un aiuto concreto nel periodo post-operatorio

La fase che segue un intervento di rimozione di una porzione di mammella o una mastectomia rappresenta un momento particolarmente complesso per le pazienti. Il recupero, infatti, può richiedere settimane o mesi, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico, perché implica l’elaborazione della malattia e dei cambiamenti corporei conseguenti all’operazione.

Per questo motivo il progetto si propone di offrire strumenti utili per la riabilitazione, integrando tempestivamente supporto fisico e sostegno psicologico.

Guida, fisioterapia e formazione

Tra le prime azioni previste c’è la distribuzione di un opuscolo-guida, consegnato alle pazienti al momento della dimissione e disponibile anche online sul sito della LILT di Rovigo. La pubblicazione contiene consigli pratici ed esercizi utili, tra cui indicazioni su postura, respirazione e tecniche di rilassamento, oltre a suggerimenti su come gestire la ferita e prevenire possibili complicazioni come il linfedema.

Il progetto prevede inoltre incontri gratuiti in piccoli gruppi con una fisioterapista specializzata. Durante questi appuntamenti le donne possono ricevere risposte su numerosi aspetti legati al recupero dell’arto operato: dall’igiene della cicatrice al rinforzo muscolare, fino a momenti di educazione sanitaria e promozione della salute.

A supporto del decorso post-operatorio viene anche fornito un reggiseno post-chirurgico, utile per favorire un risultato estetico e funzionale ottimale.

Nuove tecnologie per la ricostruzione

Un altro aspetto importante riguarda la ricostruzione del capezzolo, oggi possibile grazie a tecniche innovative che permettono di ottenere risultati soddisfacenti senza la necessità di un secondo intervento chirurgico.

“Quando abbiamo iniziato il progetto nel 2024 – spiega la presidente LILT Rovigo Maria Iside Bruschi – oltre al servizio di fisioterapia fornivamo protesi del capezzolo per la ricostruzione post intervento. Nel tempo però si è diffusa una nuova tecnica chirurgica che utilizza i tessuti della paziente stessa, dimostrandosi più efficace e meglio tollerata, con risultati estetici apprezzabili in un unico atto operatorio”.

Grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, aggiunge Bruschi, l’associazione sta inoltre lavorando per garantire la fornitura di reggiseni post-chirurgici attraverso negozi ortopedici del territorio.

Il sostegno della Fondazione

“La Fondazione Banca del Monte di Rovigo è vicina alle iniziative che promuovono stili di vita sani e sostengono la ripresa delle persone colpite da patologie oncologiche – sottolinea il presidente Giorgio Lazzarini –. Migliorare la qualità della cura e la dignità dell’esistenza è un diritto di tutti, soprattutto per chi attraversa momenti difficili. Il nostro contributo vuole riconoscere e valorizzare l’impegno del volontariato e delle realtà che, accanto alle istituzioni, supportano pazienti e cittadini”.

Presentazione ufficiale del progetto

Il progetto sarà presentato al pubblico sabato 28 marzo alle 17.30 nella Sala degli Arazzi di Palazzo Roncale, durante la giornata celebrativa per il 60° anniversario di LILT Rovigo. L’incontro si inserisce in una conferenza dedicata alle malattie oncologiche e ai progressi nella loro cura, offrendo l’occasione per illustrare un’iniziativa che punta a rendere più umano e completo il percorso di guarigione delle pazienti.

 

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