La Procura di Rovigo ottiene la misura cautelare dopo l’arresto in flagranza. L’uomo avrebbe ignorato i provvedimenti imposti, aggravati da precedenti recenti

ROVIGO – L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri di Rovigo il 28 aprile 2026, nel capoluogo polesano, per la violazione dei provvedimenti di allontanamento e del divieto di avvicinamento previsti dall’art. 387 bis, comma 1, del codice penale. Secondo quanto ricostruito, nonostante fosse sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa L.E.V. e ai luoghi da lei frequentati, avrebbe comunque violato tali prescrizioni.

La misura cautelare era stata emessa su richiesta della Procura di Rovigo dal Giudice per le indagini preliminari, nell’ambito di un procedimento in cui all’indagato sono contestati, in ipotesi accusatoria, i reati di atti persecutori e lesioni aggravate.

In particolare, l’uomo si sarebbe recato presso l’abitazione della persona offesa, dove è stato sorpreso dai militari dell’Arma. A suo carico viene inoltre contestata l’aggravante della recidiva reiterata e infraquinquennale, elemento che ha inciso nella valutazione complessiva della sua posizione.

Il procedimento con rito direttissimo si è svolto nella giornata di mercoledì 29 aprile 2026. Al termine dell’udienza, il Tribunale ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare della custodia in carcere, accogliendo la richiesta avanzata dalla Procura di Rovigo guidata dalla dottoressa Manuela Fasolato.

One Comment
  1. posdomanui sara’0 ancora in giro..libero di fare qual che piu0′ gli aggrada

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