PORTO TOLLE (Rovigo) – Si è svolta nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del Ristorante Bussana di Tolle, la tradizionale conviviale di fine stagione dell’ASD Scardovari, appuntamento che ha sancito ufficialmente la chiusura dell’annata calcistica 2025/2026 (LEGGI ARTICOLO).
La serata, che ha riunito circa settanta persone tra dirigenti, giocatori e sponsor, è stata preceduta da una riunione societaria dedicata alla programmazione della prossima stagione, segnale di una società già proiettata verso nuove sfide.
A fare gli onori di casa è stato il vicepresidente Stefano Pandora, che ha offerto agli ospiti una cena a base di pesce in un clima di grande entusiasmo e condivisione. Un’occasione speciale per celebrare una stagione che resterà nella storia recente del club gialloblù.
Lo Scardovari, infatti, ha saputo trasformare un campionato vissuto per lunghi tratti da inseguitore in una straordinaria cavalcata culminata con il trionfo finale a Ca Emo e la conquista della seconda promozione. Durante la serata, sul maxi schermo, sono stati proiettati i momenti più emozionanti del percorso stagionale, tra immagini, gol e festeggiamenti che hanno riacceso l’entusiasmo dei presenti.
Parole di grande soddisfazione sono state espresse dal presidente Paolo Mancin e dal direttore generale Luigino Mancin, che hanno voluto sottolineare non solo il successo sportivo conquistato sul campo, ma anche il lavoro quotidiano svolto dietro le quinte dalla dirigenza.
“Un connubio vincente tra squadra e società che ha permesso allo Scardovari di tornare protagonista”, è stato il messaggio condiviso nel corso degli interventi.
Un ringraziamento particolare è stato dedicato anche alla componente femminile della società: dalle cuoche alle bariste, fino alle ragazze impegnate nell’organizzazione del tombolino, figure fondamentali per la vita del club e per tutte quelle attività spesso poco visibili ma decisive nella gestione quotidiana.
Tra sorrisi, sfottò e programmi per il futuro, non poteva mancare l’intervento del mister Piombo, da sempre uomo schietto e concreto. L’allenatore ha rivendicato con forza il percorso della squadra:
“I numeri parlano chiaro: 77 punti, miglior difesa e miglior differenza reti. Chi contesta il nostro cammino non sa di cosa sta parlando”.
Il tecnico ha poi ricordato come, fino allo scontro diretto decisivo, l’obiettivo fosse quello di mantenere il maggior distacco possibile dalla terza classificata, segno del rispetto nei confronti degli avversari e della consapevolezza della forza del gruppo.
Dopo quella partita, il campionato ha preso definitivamente la strada dello Scardovari. Da una parte i gialloblù hanno continuato a vincere sul campo, dall’altra non sono mancate critiche e polemiche provenienti dall’esterno, alle quali però la società ha scelto di non replicare.
“Il campo ha parlato”, è stato il concetto ribadito più volte durante la serata.
Nel finale è arrivato anche un messaggio dal forte valore educativo. La dirigenza ha ricordato come lo sport debba rappresentare un esempio per bambini e ragazzi, trasmettendo valori positivi anche nella sconfitta, senza cadere nella logica della vittoria a tutti i costi.
Infine, la società ha voluto lanciare un appello a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo Scardovari: il club ha confermato la volontà di continuare a crescere anche sul piano sociale, ribadendo che le porte restano aperte a chiunque voglia sostenere i colori gialloblù e contribuire, a modo proprio, alla vita della società.













