ROVIGO – Una scelta politica, chiara, forte. Dopo l’omicidio in piazza Matteotti (LEGGI ARTICOLO), un doppio stupro alla stazione ferroviaria, e tre accoltellamenti, serviva un segnale per i cittadini. Intanto il vertice in Prefettura con il sottosegretario agli Interni Nicola Molteni (LEGGI ARTICOLO), con l’istituzione di una “zona rossa” in Corso del Popolo area piazza Matteotti e nell’area della stazione ferroviaria estesa a piazza F.lli Cervi (attuale stazione delle corriere), ma c’è di più.

La sindaca Valeria Cittadin e l’assessore alla sicurezza Michele Aretusini, hanno annunciato che il Comune rinuncerà al progetto Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), sfilandosi da una delibera approvata nel 2001, e rinnovata ogni tre anni. Non solo, la Sindaca ha chiesto ed ottenuto rassicurazioni dal Governo la riduzione dei richiedenti asilo dell’ex convento dei Frati Cappuccini.

All’interno all’inizio c’erano 30 ‘ospiti’, ora sono quasi 90. Un numero importante per una città piccola come quella di Rovigo. “Puntiamo ad arrivare a zero richiedenti asilo in città – hanno annunciato la Cittadin – l’anno scorso abbiamo ritenuto che non fosse un luogo idoneo, i cittadini hanno avuto delle rimostranze, veniamo da una situazione con eventi gravosi riconducibili a queste presenze, il Governo ci ha garantito, con il sottosegretario Molteni, che interverrà per ridurne il numero per dare serenità alla città”.
A Rovigo erano previsti 30 persone già riconosciute con lo status di rifugiate, il progetto Sai prevede una integrazione con il territorio, al rinnovo triennale ci sarebbe stato un raddoppio delle unità presenti per altri comuni, ma non in città “Ci solleviamo da questo progetto – ha sottolineato Valeria Cittadin – perché riteniamo che la situazione in città non sia ottimale. Faremo una delibera di recesso da questa progettualità”.
L’assessore alla Sicurezza Michele Aretusini ha spiegato la vicenda sul mancato progetto Pnrr sul “superamento degli insediamenti abusivi per combattere lo sfruttamento dei lavoratori in agricoltura”. Castelguglielmo ha colto la palla al balzo, Rovigo no. “L’amministrazione precedente lo aveva già dato per perso – ha spiegato Aretusini – dovevamo inserisci a Concadirame, senza avere un confronto con la comunità di mille anime, non farlo è stata un scelta”. Sul piatto c’era un milione di euro, ma l’impatto sulla frazione sarebbe stato di difficile gestione.
La Sindaca Valeria Cittadin ha ringraziato la Polizia di Stato e la Procura della Repubblica per la risposta data dopo l’omicidio di piazza Matteotti, giardini meta di spaccio prima dei maxi controlli delle forze dell’ordine “questi ragazzi, non avendo una autonomia economica, diventano manovalanza della malavita. Il presidio di queste zone rosse tra la Stazione ferroviaria e corso del Popolo siano un elemento di serenità per i cittadini di Rovigo, con una presenza della Polizia cheritengo sia stata molto apprezzata in questi giorni. Il Sottosegretario Molteni ci ha supportato per il progetto di implementazione delle telecamere per monitorare il territorio, sull’illuminazione ci stiamo attrezzando con gli uffici tecnici”

Ringraziamenti al Sottosegretario Molteni anche da parte dell’assessore Aretusini “Zona rossa significa più sicurezza per tre mesi per dare serenità ai cittadini. C’è la necessità di dare risposte anche forti come quella di rinunciare al progetto Sai, come quella di ridurre il numero di presenze nel Cas. Rovigo non si può caricare della presenza in città di persone richiedenti asilo l’obiettivo è arrivare a zero”. Sul terzo turno serale della Polizia Locale “stiamo predisponendo i concorsi per aumentare l’organico”.
Attesa in settimana una nuova ordinanza contro la vendita di bottiglie in vetro dopo le 21, se non consumate nei locali o negli estivi, giro di vite sui bivacchi nelle panchine e monopattini selvaggi che sbucano da ogni dove.















One Comment
all’ex convento dei cappuccini,NO a riduzione di richiedenti asilo ma azzerare le loro resenza!! la curia per ragrannellare fondi,si rivolga ai “benefattori”..come la cittadella di via tre martiri,per esempio