Simoni a Barbierato: 100 mila euro spesi per nulla

L'ex vicesindaco accusa l'amministrazione in carica per una strada appena asfaltata e già chiusa, in condizioni disastrose, a suo dire, un segnale inequivocabile di una incapacità amministrativa

ADRIA (Rovigo) – “Se i lavori si devono fare, che almeno si facciano bene” afferma Federico Simoni, ex assessore comunale di Adria e vicesindaco di Massimo Barbujani, per tutti Bobo.

Simoni se la prende con l’amministrazione guidata dal sindaco Omar Barbierato, in scadenza a primavera 2023 in quanto, solo un anno dopo, i lavori di asfaltatura di località Squero, necessari per poter agevolmente collegare Cavanella Po Mazzorno Sinistro con Loreo e Adria, passando per l’area industriale attrezzata Aia dove insistono le Cartiere del Polesine e altre importanti aziende, sarebbero già compromessi.

“I lavori effettuati denotano tutti i difetti di una asfaltatura non idonea per il tipo di terreno e di sottofondo che sta sotto la cosiddetta “strada del pastore” – osserva Simoni – È una zona torbosa, molto diffusa nel nostro territorio polesano, fatto di acqua, campi e canali di scolo, e che quindi va trattata con precauzione mediante studi e soluzioni adeguate, necessari sia in fase di progettazione che di realizzazione delle asfaltature. Ma, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti i danni che oggi si sono verificati con cedimenti strutturali della carreggiata, forse accentuati dalle ultime piogge, ma sicuramente già presenti da molti mesi. E questo nonostante il volume di traffico sia davvero basso, quasi esclusivamente autoveicoli e piccoli furgoni, viste le limitazioni di portata della strada, che quindi è accessibile ai pochi mezzi agricoli e camion di chi va alle aziende agricole locali, ma non a grandi volumi di mezzi pesanti.

La soluzione migliore, visto che si trattava di una chiusura temporanea di massimo un paio d’anni del ponte sulla Sp41, sarebbe stata quella di sistemare bene la strada bianca esistente, con ulteriori riporti e consolidamenti di ghiaia nei punti più sensibili, in modo da compattare il sottofondo e permettere così ai veicoli di transitare in sicurezza, senza spendere quei 107mila euro che sono serviti per fare asfalti che oggi stanno letteralmente sprofondando.

Sarebbe stata la migliore soluzione, visto che tra qualche mese il ponte danneggiato sulla sp41 verrà sistemato e riaperto al traffico, rendendo quindi quei 100mila euro davvero una spesa inutile su una strada che tornerà ad essere usata solo dai residenti locali”.

“Con quei soldi sarebbe stato meglio proseguire l’opera di asfaltatura e sistemazione della strada arginale lungo il Po in direzione Bottrighe, che presenta ancora oggi punti ammalorati e che andranno quanto prima, comunque, asfaltati. Ad oggi, purtroppo, l’unica cosa da fare è registrare l’ennesima pressapochezza nell’esclusiva ricerca di facili consensi che il sindaco Barbierato ha portato avanti, soprattutto negli ultimi 4 anni da sindaco. Nessuna programmazione vera, ma un vivere alla giornata che ha portato ad un decadimento e a continui sprechi di risorse che una città come Adria, e soprattutto una comunità come è quella adriese, non può più permettersi” conclude Simoni che in questi anni di assenza da Palazzo Tassoni si è dedicato all’associazione Un cantiere per Adria, in vista delle prossime elezioni amministrative.

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