Le nuove risorse del Piano nazionale per la non autosufficienza portano a oltre 116 milioni di euro il finanziamento complessivo regionale per la domiciliarità nel 2026. L’assessore Paola Roma: «Rafforziamo il sostegno alle persone fragili»
⭐ Aggiungi Rovigo.News alle tue fonti preferite su Google News e ricevi ogni giorno le notizie del Polesine.

VENEZIA – La domiciliarità in Veneto si rafforza con 7,4 milioni di euro aggiuntivi assegnati per il 2026 dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027. Le nuove risorse, che si affiancano agli oltre 109 milioni di euro di finanziamenti ordinari già confermati, portano il finanziamento complessivo regionale per la domiciliarità a oltre 116 milioni di euro.

Lo stanziamento consentirà di rafforzare il sostegno ai caregiver familiari, garantire continuità agli interventi rivolti alle persone con disabilità e ampliare sul territorio regionale i percorsi di Vita indipendente.

«Per il 2026 la domiciliarità si rafforza con 7,4 milioni di euro aggiuntivi assegnati dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2025-2027. Un finanziamento atteso, il cui sblocco a favore dei caregiver familiari è stato fortemente voluto e sostenuto dal presidente Alberto Stefani», commenta l’assessore al Sociale della Regione del Veneto, Paola Roma.

«Le nuove risorse – prosegue Roma – si affiancano agli oltre 109 milioni di euro di finanziamenti ordinari già confermati. Uno stanziamento importante che ci consentirà di sostenere i caregiver familiari, garantire continuità agli interventi rivolti alle persone con disabilità e ampliare sul territorio regionale i percorsi di Vita indipendente».

Le risorse per caregiver e disabilità

Le risorse aggiuntive saranno destinate prioritariamente al sostegno dei caregiver familiari, attraverso il finanziamento degli interventi già in essere per le annualità 2025 e 2026.

Una parte dello stanziamento sarà inoltre destinata al proseguimento delle misure a favore dell’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, finanziate attraverso il Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità (PcD).

È prevista anche l’estensione del programma Vita indipendente ai sei Ambiti territoriali sociali che, dal 2022, erano rimasti esclusi dal finanziamento nazionale.

«Come anticipato dal Presidente Stefani, l’obiettivo – sottolinea l’assessore Roma – è garantire una risposta sempre più vicina ai bisogni delle persone e delle famiglie, promuovendo autonomia, partecipazione e qualità della vita, attraverso una rete di servizi capace di accompagnare le diverse condizioni di fragilità».

Continuità per gli anziani non autosufficienti

Confermata anche la continuità dei contributi già riconosciuti alle persone anziane non autosufficienti che frequentano i centri diurni.

Non ci sarà quindi alcuna interruzione per gli utenti già presi in carico e titolari del beneficio. La misura, invece, non sarà prevista per i nuovi ingressi nell’ambito della programmazione regionale 2025-2027.

Una quota delle nuove risorse sarà inoltre destinata agli interventi di sollievo, pensati per sostenere situazioni di temporanea necessità assistenziale. Tra questi rientra anche il finanziamento della componente sociale per gli inserimenti temporanei di persone anziane non autosufficienti in strutture residenziali.

Le indicazioni alle Aziende ULSS

«Le indicazioni operative per l’utilizzo delle risorse sono state trasmesse alle Aziende ULSS del Veneto – conclude l’assessore Paola Roma –. I nostri uffici accompagneranno i territori nella fase attuativa, verificando modalità e tempi di applicazione degli interventi».

Le ULSS saranno chiamate a garantire gli adempimenti di rendicontazione previsti attraverso il sistema SIOSS, secondo le tempistiche stabilite. È inoltre prevista la possibilità di utilizzare eventuali risorse residue anche nell’annualità successiva, qualora necessario.

Lo stanziamento rappresenta dunque un ulteriore tassello della programmazione regionale dedicata alla non autosufficienza, alla disabilità e al sostegno delle famiglie, con l’obiettivo di rafforzare la rete dei servizi territoriali e assicurare maggiore continuità agli interventi rivolti alle persone più fragili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie