Per la prima volta un'intera area vasta coordina i propri centri estivi con un unico obiettivo: connettere le giovani generazioni al ricco tessuto del Terzo Settore locale. L'avvio ufficiale ad Ariano nel Polesine e Porto Tolle

ARIANO NEL POLESINE E PORTO TOLLE (Rovigo) – Dopo il successo della prima fase formativa e di capacitazione, che ha offerto alle associazioni del territorio percorsi gratuiti di alto livello per supportarle nella gestione delle attività quotidiane, il progetto Solidaria 2026 entra ufficialmente nella sua fase più operativa: quella del “Laboratorio di comunità”

La grande novità di quest’anno, promossa dal CSV di Padova e Rovigo, prende il nome di “Solidaria Young”. Si tratta di una proposta coordinata e condivisa che unisce, per la prima volta in modo sinergico, le Amministrazioni comunali, i gestori delle animazioni estive e il mondo del Terzo Settore. Storicamente caratterizzati da percorsi autonomi e frammentati nei diversi comuni, i centri estivi del Delta del Po si uniscono oggi sotto un’unica grande cornice metodologica e valoriale, condividendo gli stessi obiettivi. 


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Gli obiettivi: un messaggio politico di sussidiarietà e cittadinanza

L’obiettivo centrale di Solidaria Young è la cura attiva della comunità e del territorio. L’iniziativa si configura come un percorso di educazione al volontariato alla cittadinanza attiva fin dall’infanzia: i ragazzi non sono semplici utenti di un servizio estivo, ma cittadini del presente da coinvolgere in prima persona, attraverso le attività delle associazioni e i valori della corresponsabilità, dell’altruismo e del bene comune. L’obiettivo finale è il rafforzamento della coesione sociale, unendo le diverse comunità per valorizzare le peculiarità del territorio e contrastare l’isolamento culturale e generazionale. 

“Con Solidaria Young cerchiamo di accompagnare un cambiamento culturale necessario nelle nostre comunità”, dichiara Marinella Mantovani, Presidente del CSV di Padova e Rovigo. “Lavorare al fianco delle associazioni, dei volontari e dei Comuni del Delta del Po, vedendo un’intera area vasta muoversi in modo così compatto e coordinato è la prova che la sussidiarietà e la co-progettazione sono strumenti vivi. Investire sulle giovani generazioni, mettendole in contatto diretto con chi ogni giorno si prende cura del bene comune, significa dare continuità al nostro tessuto associativo e lasciare un’eredità duratura di relazioni, empatia e solidarietà”. 

L’impatto e la capillarità di questa azione territoriale sono testimoniati da numeri importanti: la sinergia tra le associazioni e i 9 Comuni partner, coordinata dal CSV, attiverà una rete che coinvolgerà complessivamente oltre 1.020 ragazzi e ragazze (nella fascia d’età tra i 6 e i 13 anni) e decine di giovani volontari aiuto-animatori ed educatori, trasformando l’estate in una grande palestra di volontariato diffuso.

Le attività, rese possibili grazie alla stretta collaborazione con i diversi enti gestori delle animazioni, spazieranno in modo trasversale toccando tutti i temi cardine della cittadinanza attiva. Le tantissime associazioni locali coinvolte – che includono sigle storiche dell’impegno sociale, ambientale e di soccorso – proporranno ai più piccoli percorsi ricchi e fortemente interattivi.

I partecipanti saranno coinvolti in laboratori pratici di educazione ambientale incentrati sul rispetto della natura e sulla corretta gestione dei rifiuti, laboratori creativi ed espressivi per l’abbattimento delle barriere invisibili e dei pregiudizi, giochi di una volta per riscoprire le tradizioni, cacce al tesoro storiche alla scoperta delle radici del proprio paese e laboratori di cucina. Non mancheranno inoltre attività di cura del bene comune, come la coltivazione guidata all’interno degli orti sociali, visite interattive ai mezzi di soccorso della Protezione Civile e mini-esercitazioni sul campo con accampamenti protetti. Questa importante programmazione permetterà non solo di stimolare e formare la sensibilità dei più piccoli, ma rappresenterà una fondamentale vetrina e un’occasione di sensibilizzazione culturale per tutte le comunità del Delta del Po.

Le prime giornate si sono svolte ad Ariano nel Polesine, grazie all’impegno dei volontari della Pro Loco, e a Porto Tolle, dove sono state coinvolte le associazioni del progetto “Un ponte per”, composto da Luce sul Mare ODV, Barriere Invisibili ODV, Associazione Down Rovigo ODV e Coop. Titoli Minori.

Con Solidaria Young, l’intera area deltizia si colora di una nuova energia: una palestra di comunità dove i piccoli di oggi imparano a diventare i cittadini attivi di domani. 

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