Una serata dedicata alla lotta contro la violenza di genere, tra testimonianze, dati, progetti e solidarietà concreta

ROVIGO – Mentre enti ed istituzioni si tingono di arancio, il Soroptimist International Club di Rovigo ha rinnovato, mercoledì 26 novembre, il proprio impegno a sostegno delle donne nell’ambito della Campagna internazionale Orange the World 2025, durante la conviviale ospitata all’ Hotel Cristallo di Rovigo accompagnando la raccolta fondi delle clementine antiviolenza a favore dei Centri Antiviolenza del territorio. La presidente Mariangela Goggia ha aperto la serata esprimendo soddisfazione per un appuntamento che, come da tradizione del club, viene dedicato alla Campagna Orange. Ha ricordato però che l’impegno del Soroptimist non si esaurisce nel periodo dal 25 novembre al 10 dicembre: il club opera ogni giorno dell’anno per contrastare la violenza sulle donne, attraverso progetti, iniziative e azioni continuative che mantengono alta l’attenzione sul tema e offrono un sostegno concreto alle donne del territorio. 

L’assessora del comune di Rovigo, Maria Bala nel suo discorso d’apertura ha affrontato  il tema delle donne con disabilità, spesso invisibili nelle statistiche e particolarmente esposte alla doppia discriminazione. Da precedenti lavori di confronto è emersa la proposta, rilanciata ieri, di creare uno spazio protetto dedicato. Mettendo in luce che mancano strutture specifiche per le donne con disabilità vittime di violenza, ed è una sfida da affrontare insieme”. Alessandra Geremia, in rappresentanza di Confagricoltura Donna Veneto, è intervenuta ribadendo la forza e la competenza dell’imprenditoria femminile agricola. Ha ricordato che il progetto delle clementine: “Sta dando risultati molto soddisfacenti grazie alla capacità del Soroptimist di trasformare i valori in azioni concrete”. 

L’Avvocata Annalisa Ghisellini, consulente legale del Centro Antiviolenza del Polesine, ha illustrato dati e sfide del percorso di uscita dalla violenza, sottolineando che nel 2025 il centro ha accolto 180 donne. Ha evidenziato quanto sia difficile denunciare, spiegando che la scelta deve restare nelle mani della donna, perché il percorso giudiziario è complesso e richiede sicurezza e protezione. La psicologa Loredana Arena ha portato la voce delle operatrici sul campo, spiegando che molte forme di controllo esercitate dai partner violenti, dal cellulare alla posizione geografica, rappresentano segnali di violenza spesso sottovalutati, ribadendo al contempo le difficoltà economiche, sociali e culturali delle donne maltrattate che non possono essere giudicate con leggerezza dall’esterno, ma va compreso lo stato di fragilità che attraversano, segnate dalla preoccupazione per i figli e per sé. Arena ha concluso ricordando che: “L’amore non è gelosia né possesso, e riconoscere questi segnali può salvare una vita”. 

In chiusura, la socia Soroptimist, psicologa e psicoterapeuta, Antonella Tinti ha presentato l’intervento: Antonella Tinti ha proposto un quadro generale delle dinamiche nelle relazioni affettive, spiegando come si possa passare da un legame sano a una relazione tossica senza accorgersene. Ha illustrato i comportamenti tipici del narcisismo maligno, la forma più pericolosa, caratterizzata da mancanza di empatia, bisogno di dominio e uso del controllo psicologico. Ha descritto le prime fasi in cui l’uomo mette in atto un’eccessiva idealizzazione della partner, seguita da richieste di controllo sempre più stringenti. L’intervento ha invitato a riconoscere per tempo questi segnali, sottolineando che la prevenzione nasce dalla consapevolezza. Soroptimist Club Rovigo rappresenta un presidio attivo nella tutela dei diritti delle donne e nella promozione di azioni concrete contro la violenza di genere, l’offerta libera per i cesti di clementine ha concluso la serata offrendo al Centro antiviolenza un gesto concreto.

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