ROVIGO – Offrire un supporto professionale alle diverse situazioni di disagio psicologico e relazionale, legate all’accoglienza diffusa di sfollati ucraini. E’ l’obiettivo del progetto “Speranza viva” – supporto psicologico agli Ucraini, promosso da: Parrocchia di San Bortolo, Caritas Diocesana, Comunità di Sant’Egidio, Consultorio Familiare Socio Educativo, associazione Il Manto di Martino Ets, con il sostegno anche del Comune di Rovigo.
Il progetto prevede, da un lato, un supporto psicologico ai bambini che fin da subito, hanno manifestato il bisogno, ma anche alle donne e madri che hanno lasciato compagni e figli maggiorenni impegnati nei conflitti nelle zone di guerra. Dall’altro, un supporto anche ai volontari che accolgono gli Ucraini e che hanno dovuto ridefinire equilibri, abitudini e dinamiche interne alle famiglie e al gruppo.
Tutto questo si svolgerà, attraverso incontri periodici omogenei per target, volti a favorire l’elaborazione delle profonde ferite che faticano ad essere affrontate in modo autonomo. Si prevedono sei gruppi e dieci incontri. Gli incontri saranno gestiti da una psicologa ucraina, con la presenza e il supporto del Consultorio Familiare Socio Educativo. Per quanto riguarda il supporto ai gruppi di volontari che accolgono, si faranno degli incontri mensili, organizzati dalla Caritas diocesana tramite propri operatori e volontari.
“E’ una iniziativa – afferma l’assessore al Welfare Mirella Zambello -, che intende rispondere al bisogno di supporto psicologico delle donne e dei ragazzi fuggiti dalla guerra in Ucraina, che hanno subito traumi e forti trasformazioni delle loro vite. Anche questo progetto rientra tra gli interventi di sostegno materiale ed umano avviati dalla rete delle associazioni di volontariato e che sono finanziate dal Csv di Padova e Rovigo. Anche nella nostra città vi è stata una mobilitazione delle molte risorse istituzionali e del mondo del volontariato, che ci permetteranno di proseguire con lo stile della collaborazione, che mira a promuovere un clima di comunità sempre più solidali.”

















