Mercoledì 10 giugno alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara un incontro dedicato a Ricordi sotto l’argine del Po. Tra immagini d’epoca inedite e racconti familiari, il Polesine di ieri torna a vivere attraverso le parole dell’autrice

FERRARA – Mercoledì 10 giugno 2026, alle ore 17, la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea ospiterà la presentazione del volume “Ricordi sotto l’argine del Po. Voci e volti del mio Polesine” di Anna Quaglia, pubblicato da Faust Edizioni e arricchito dalla prefazione di Alessandra Mancini. L’iniziativa gode del patrocinio del Gruppo Scrittori Ferraresi.

Il volume, che contiene anche fotografie d’epoca inedite, si propone come un viaggio nella memoria personale e collettiva del Polesine, tra racconti familiari e trasformazioni sociali che hanno segnato il Novecento.

A dialogare con l’autrice saranno Alessandra Mancini e Nicoletta Zucchini, vicepresidente del Gruppo Scrittori Ferraresi. I saluti istituzionali saranno affidati a Emilio Diedo, mentre sarà presente anche l’editore Fausto Bassini.

Un viaggio nella memoria del Po

Ricordi sotto l’argine del Po non è soltanto una cronaca familiare, ma un mosaico di storie che restituisce la voce a una generazione cresciuta lungo il fiume, tra sacrificio e dignità quotidiana.

Attraverso le immagini e i ricordi del padre Cornelio, l’autrice ricompone un mondo fatto di piccoli gesti e grandi cambiamenti: Edda, madre tenace, e la piccola Anna, che nel pieno del boom economico passano dalla lentezza di Bottrighe alla frenesia della città; oppure la zia maestra, figura colta e raffinata, costretta a reinventarsi in una realtà rurale e difficile come la Sardegna degli anni ’50.

Il racconto si muove tra luoghi e affetti, restituendo il senso di una comunità che trova nella famiglia il proprio punto fermo.

Il valore della memoria

Nel finale del libro, la scomparsa di Cornelio nel giorno del settantaduesimo anniversario di matrimonio diventa simbolo di un legame che resiste oltre il tempo. Il ritorno a Bottrighe per l’ultimo saluto rappresenta il compimento di un ciclo: dal viaggio nel mondo alla riscoperta delle radici.

Come scrive Alessandra Mancini nella prefazione, «alcuni ricordi non appartengono soltanto a chi li ha vissuti: restano sospesi nei gesti di una comunità e attendono qualcuno che li riporti alla luce».

L’autrice

Nata a Bottrighe di Adria nel 1952, Anna Quaglia vive oggi a Ferrara. Dopo gli studi a Ca’ Foscari e diverse esperienze all’estero, ha insegnato e lavorato nel campo delle traduzioni. Le sue esperienze in Inghilterra hanno ispirato i suoi precedenti lavori letterari, confermandola come una voce attenta alla memoria e ai legami tra luoghi e identità.

L’appuntamento alla Biblioteca Ariostea si preannuncia così come un’occasione di incontro tra letteratura, storia e ricordo condiviso, nel segno del grande fiume e delle sue storie sommerse.

 

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