Il bar era già stato chiuso, ma continuava a lavorare. Dopo un controllo dei Carabinieri della compagnia di Adria (Rovigo), sono partite le indagini. Accertate 450 cessioni di droga all’interno dell’esercizio pubblico di Porto Viro

PORTO VIRO (Rovigo) – Nella mattinata di giovedì 5 maggio, i Carabinieri della Compagnia di Adria, unitamente al nucleo carabinieri cinofili di Torreglia (Padova), a conclusione di una attività investigativa hanno dato esecuzione a quattro misure cautelari, emesse dal Gip. presso il Tribunale della Repubblica di Rovigo, nei confronti di altrettanti soggetti di origine marocchina ritenuti responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in un esercizio pubblico sito nel comune di Porto Viro (Rovigo). 

L’attività d’indagine, coordinata dal Pm Maria Giulia Rizzo della Procura della Repubblica di Rovigo – è iniziata nel mese di novembre 2021, quando a seguito di un controllo effettuato presso un bar per inosservanza di un provvedimento di sospensione, veniva rinvenuta sostanza stupefacente ed un notevole quantitativo di banconote risultato maggiore rispetto agli incassi dell’attività lavorativa quotidiana. 

I controlli effettuati dai carabinieri hanno consentito di confermare le sospette attività illecite svolte all’interno del locale gestito da uno degli arrestati, noto come “Il Biondo”, dove i clienti, con la scusa di effettuare una consumazione, si recavano principalmente per acquistare sostanza stupefacente. 

450 le cessioni di sostanza stupefacente documentate nei confronti di clienti provenienti dalle province di Rovigo, Venezia e Ferrara, ed in alcuni casi anche minorenni. 

Giovedì mattina si è conclusa l’operazione “Silver Plate”, sono stati arrestati 4 uomini dei quali 2 sono stati condotti in carcere a Rovigo, uno, con la collaborazione dei carabinieri della Compagnia di Milano Porta Magenta è stato associato al carcere di Milano dove nel frattempo si era trasferito, mentre l’ultimo è stato posto agli arresti domiciliari. 

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