Manifestazione contro le nuove ricerche di idrocarburi nel Polesine. Ritrovo alle 10 in Largo Mazzini, attiva anche una raccolta firme

ADRIA (Rovigo) – Il Polesine torna a mobilitarsi contro il rischio di nuove trivellazioni. Sabato 21 febbraio, ad Adria, è in programma una manifestazione pubblica con corteo per dire no alle attività di ricerca di idrocarburi autorizzate dal Governo (LEGGI ARTICOLO), una prospettiva che sta suscitando forte preoccupazione in un territorio già fragile dal punto di vista ambientale e idrogeologico.

Il ritrovo è fissato alle ore 10.00 in Largo Mazzini (angolo Bancadria), da dove partirà il corteo che attraverserà la città. Alla mobilitazione prenderà parte anche la consigliera regionale Rossella Cendron del gruppo Le Civiche Venete, insieme ai candidati polesani delle Civiche alle ultime regionali, ai sindaci del territorio, ai cittadini e ai comitati locali.

La manifestazione nasce in risposta al via libera nazionale alle attività di ricerca di idrocarburi, tema sul quale Cendron era già intervenuta nelle scorse settimane (LEGGI ARTICOLO) denunciando i rischi di nuove estrazioni in un’area segnata da subsidenza e criticità ambientali.

«Il Polesine non può essere una terra di conquista – sottolinea la consigliera regionale –. Difendere il territorio significa tutelare la sicurezza, l’ambiente e il futuro delle comunità locali. È fondamentale che il Governo cambi decisione e ascolti la voce dei cittadini».

A pesare sul dibattito è soprattutto il fenomeno della subsidenza, che comporta già oggi costi rilevanti: ogni anno vengono spesi circa 8 milioni di euro per garantire il funzionamento degli impianti idrovori dei consorzi di bonifica e permettere la sicurezza di molti comuni che si trovano sotto il livello del mare. Un elemento che, secondo Cendron, rende ancora più grave qualsiasi ipotesi di nuove attività estrattive.

Durante la mattinata, in concomitanza con il mercato settimanale di Adria, sarà attiva anche una raccolta firme a sostegno dello stop alle trivellazioni.

Cendron ha inoltre sottoscritto la mozione presentata dai colleghi di AVS il 16 febbraio, che chiede alla Regione Veneto una posizione netta e definitiva contro nuove trivellazioni al largo del Delta del Po.

«Serve un’azione corale, da parte di tutte le forze politiche, di centrodestra e centrosinistra – conclude –. Io ci sarò sabato con sindaci, comitati e cittadini. Solo l’unione di tutti per salvaguardare questo speciale territorio veneto farà la differenza».

One Comment
  1. lasciamo pure che l’oro dell’adriatico lo pescino quelli piu’ furbi di noi..i nostri dirempettaio in albania;li non ci sono piccoli Greti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime notizie

Ultime notizie