Approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Trecenta (Rovigo) la delibera per il cessate il fuoco in Ucraina

TRECENTA (Rovigo) – Nel penultimo consiglio comunale della prepositura, che si è svolto la settimana scorsa, a parte alcune variazioni al bilancio di previsione, ha preso banco la guerra in Ucraina. È stato infatti approvato all’unanimità la delibera “Con Papa Francesco per ottenere il cessate il fuoco”.

Il sindaco Antonio Laruccia ha spiegato che “prendendo spunto dalle parole di Papa Francesco, approvare questo documento per chiedere alla politica, a livello nazionale, di mediare per trovare un punto d’incontro che porti alla pace. “Atteso che siamo certamente dalla parte dell’aggredito, è però incredibile che, a parte il Pontefice, nessuno parli più di pace” ha dichiarato il sindaco, che aggiunge: “Ritendo di aver fatto in ritardo questa delibera ma ho trovato nelle parole del Papa quello che ho sempre pensato”. “Ho l’impressione che ci stiamo perdendo nei rivoli di contrapposizioni preconcette che nulla hanno a che vedere con la ricerca di un accordo onorevole per entrambe le parti – continua Laruccia – mentre sembrano prevalere dinamiche internazionali supportate dalla filiera dell’industria delle armi”. Sono parole pesanti ma chiare, pronunciate da un ex militare di carriera che sa molto più di quanto possa o voglia dire ma che individuano inequivocabilmente chi muove le fila del conflitto. Questo gioco al rialzo però è pericolosissimo perché, se da un lato i Russi dimostrano una certa inefficienza, dall’altro hanno un poderoso arsenale atomico. “Vorrei capire, -conclude il sindaco – che cosa pensano di fare i politici nazionali, perché temo proprio che se la Russia si troverà ingabbiata nel dare soluzione ai problemi che, a torto o a ragione, ha posto, potrebbe ricorrere all’ultima chance”.  

Per queste ragioni nella delibera approvata si chiede a Putin di fermare l’aggressione ma anche a Volodymyr Zelensky di essere aperto a serie proposte di pace e a tutti i responsabili politici delle Nazioni di fare tutto quello che è nelle loro possibilità per porre fine alla guerra, facendo ricorso a tutti gli strumenti diplomatici, anche quelli finora eventualmente non utilizzati.  

La minoranza, attraverso il capogruppo Gilberto Bianchini, ha condiviso i presupposti della delibera “…visto che il Papa non perde occasione per sottolineare e ricordare le situazioni tragiche che ci sono nel mondo, speriamo che questo documento possa influenzare, almeno in piccola parte, la politica”.

Infine, su proposta del Consigliere Bianchini verrà effettuato un comunicato pubblico sul provvedimento adottato.

Ugo Mariano Brasioli

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