MILANO – Una strategia comune per rafforzare la competitività del sistema produttivo del Nord Italia e affrontare le sfide del nuovo scenario economico internazionale. È questo l’obiettivo del vertice che si è svolto martedì 30 giugno a Milano, dove si sono riuniti gli assessori allo Sviluppo economico delle Regioni del Nord a statuto ordinario: Massimo Bitonci (Veneto), Vincenzo Colla (Emilia-Romagna), Alessio Piana (Liguria), Guido Guidesi (Lombardia) e Andrea Tronzano (Piemonte).
L’incontro arriva in una fase particolarmente significativa, segnata dalla conclusione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dai profondi cambiamenti che stanno interessando l’economia mondiale. Al centro del confronto, lo stato di salute dei rispettivi sistemi economici e produttivi, alla luce delle nuove dinamiche geopolitiche, della crescente competizione internazionale e delle sfide che attendono l’Europa sul fronte della competitività.
Le cinque Regioni condividono la volontà di costruire una posizione strategica comune sulle politiche di sviluppo economico, valorizzando le specificità territoriali e le complementarità dei rispettivi ecosistemi produttivi.
Non a caso, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna rappresentano il cuore economico del Paese: insieme generano oltre la metà del Prodotto interno lordo italiano e costituiscono uno dei poli manifatturieri più avanzati e competitivi d’Europa, con un ruolo determinante per la crescita economica nazionale ed europea.
Dal confronto è emersa anche l’esigenza di analizzare con maggiore profondità l’evoluzione dei sistemi industriali regionali, individuando punti di forza, criticità e nuove opportunità derivanti dal mutato contesto internazionale.
I cinque assessori hanno quindi deciso di avviare una piattaforma stabile di confronto tra le Regioni, con l’obiettivo di elaborare proposte condivise sulle principali politiche economiche, sostenere lo sviluppo della manifattura avanzata e rafforzare la competitività del tessuto imprenditoriale.
Nelle prossime settimane sarà istituita una Cabina di regia comune con una visione strategica al 2050, inserita nel contesto europeo. L’organismo avrà il compito di elaborare proposte legislative e nuovi strumenti da sottoporre al Governo nazionale e alla Commissione europea, oltre a sviluppare sinergie e obiettivi settoriali sulla base di uno studio approfondito degli ecosistemi economici regionali.
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