FRASSINELLE POLESINE (Rovigo) – La Procura della Repubblica di Rovigo ha disposto l’esecuzione di due misure di custodia cautelare in carcere nei confronti di B.N., cittadino italiano nato nel 1973, e C.K., cittadino italiano nato nel 1989, indagati, in ipotesi accusatoria, per il reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi e dall’odio etnico, oltre che per il reato di percosse.
A renderlo noto è il Procuratore della Repubblica di Rovigo, dott.ssa Manuela Fasolato.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono al 30 maggio 2026 a Frassinelle Polesine. L’indagine, supportata da filmati di videosorveglianza, testimonianze, perquisizioni, sequestri e documentazione medica, avrebbe consentito di delineare una grave aggressione scaturita da un alterco nato all’interno di un bar per motivi ritenuti futili.
In base all’ipotesi accusatoria, B.N., descritto come esperto di arti marziali, avrebbe colpito A.G., cittadino italiano di etnia rom nato nel 1992, con numerosi pugni e calci diretti al volto e al capo, proseguendo l’azione violenta anche quando la vittima si trovava già a terra. Contestualmente, C.K. avrebbe preso parte attivamente all’aggressione, inseguendo, bloccando e colpendo la vittima.
Le conseguenze per A.G. sono state gravissime: l’uomo ha riportato un trauma cranico con ematoma extradurale che ha reso necessario un intervento neurochirurgico salvavita.
Nel medesimo contesto sarebbe stato aggredito anche A.T., cittadino italiano di etnia rom nato nel 2000, che avrebbe subito percosse riuscendo tuttavia a evitare conseguenze più gravi.
Dalle risultanze investigative emergerebbe inoltre che durante l’aggressione sarebbero state pronunciate dagli indagati diverse espressioni caratterizzate da contenuti di odio etnico. Un elemento che la Procura ha ritenuto rilevante ai fini della contestazione delle specifiche aggravanti previste dalla legge.
Terminata l’aggressione, i due indagati si sarebbero allontanati dal luogo dei fatti a bordo di un’autovettura condotta da una terza persona.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Rovigo e delegate ai Carabinieri di Canaro, con il supporto del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Rovigo, del N.O.R.M. di Rovigo e delle stazioni di Castelmassa, Lendinara, Arquà Polesine, Castelguglielmo e Castagnaro.
Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto al Gip di Rovigo l’applicazione della custodia cautelare in carcere nei confronti di B.N. e C.K., ritenendo sussistenti gravi indizi in relazione al reato di tentato omicidio pluriaggravato in concorso e il pericolo di reiterazione di reati della stessa specie.
Il Gip ha accolto la richiesta della Procura, condividendo sia il quadro indiziario sia le esigenze cautelari prospettate. Le misure sono state eseguite dai Carabinieri il 12 giugno 2026.

















