A Rovigo un pomeriggio di dialogo e riflessione dedicato alla prima donna ministro della Repubblica. Tra presentazioni, interventi accademici e dati sulla condizione femminile, l’incontro ha ricordato l’eredità civile e politica di Tina Anselmi in vista della Giornata internazionale della donna.

ROVIGO – Grande partecipazione a Palazzo Angeli per il convegno “Tina Anselmi. La donna delle riforme sociali”, un appuntamento che ha trasformato l’aula magna del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara e del CUR in uno spazio di confronto e riflessione sulla figura della prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica.

L’iniziativa, organizzata in occasione della Giornata internazionale della donna, ha riunito studiosi, istituzioni e studenti per ricordare il contributo di una protagonista della storia repubblicana che seppe incidere profondamente nel campo delle riforme sociali e dell’emancipazione femminile. Un pomeriggio partecipato e ricco di spunti, con numerosi presenti in sala e molti studenti collegati anche attraverso i canali online dell’ateneo.

Tra le autorità intervenute la vicepresidente del CUR Isabella Sgarbi, il presidente dell’Accademia dei Concordi Pier Luigi Bagatin, la vicepresidente Maria Lodovica Mutterle, oltre a un vasto pubblico di appassionati e studenti.

Ad aprire l’incontro è stata la presentazione dell’ultimo volume dedicato a Tina Anselmi, firmato da Alba Lazzaretto, docente dell’Università di Padova. Il libro è stato al centro del dialogo iniziale con Roberta Cusin, avvocata del Foro di Rovigo e referente regionale del coordinamento donne ACLI, e Arianna Thiene, docente dell’Università di Ferrara.

Il volume ricostruisce con rigore scientifico e sensibilità civile la vicenda umana e politica di Anselmi, mettendo in luce il valore del suo impegno pubblico. “Un libro che è strumento prezioso per comprendere e conoscere l’apporto fondamentale e incisivo del suo operato per la costruzione delle radici dell’educazione civica – ha sottolineato Arianna Thiene – un impegno da non dimenticare, perché molto resta ancora da fare“. La prima parte del convegno è stata moderata da Paolo Veronesi, docente UniFe.

La seconda sessione ha ampliato lo sguardo alla condizione femminile contemporanea. Susi Osti, dell’Istat, ha presentato dati e analisi della statistica ufficiale sul mondo delle donne, mentre Loredana Rosato, consigliera provinciale di Parità, ha proposto un excursus sul tema dell’uguaglianza di genere, tra tutela dei diritti e prospettive di riforma sociale.

Il convegno si è così confermato come un momento di memoria e di impegno civile, capace di collegare l’eredità di Tina Anselmi alle sfide ancora aperte sul terreno della parità e della cittadinanza attiva.

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